Abbonamenti giallorossi a quota 456. Non è un numero che fa impazzire, ma non è neanche da buttare via. Non bisogna dimenticare che non c’è alcuna differenza nell'abbonarsi oggi o all’ultimo giorno utile, che non è ancora ben specificato visto che dipenderà dal calendario del Benevento. Può essere il 5 settembre, ovvero l’immediata vigilia della prima partita, o il 12, prima della seconda. Dipenderà da dove giocherà il Benevento alla prima, se in casa o fuori.
Spulciando in casa degli altri salta subito agli occhi il dato di Lecce: 4252 in 12 giorni di vendita. Il numero maggiore appartiene ovviamente alla Curva Nord: 2478, 1992 i rinnovi, 1742 i nuovi abbonati. Facendo due calcoli approssimativi si deduce che al numero degli abbonamenti non corrisponde un incasso da favola: in curva un abbonato vecchio ha pagato la tessera appena 25 euro, uno nuovo ha dovuto sborsare 55 euro. Non pensiamo che l’incasso globale sia stato superiore ai centomila euro, ma la società si è assicurata la presenza di un congruo numero di tifosi ad ogni partita del prossimo campionato.
A proposito di spot per la campagna abbonamenti, dopo quello di Andria, segnaliamo quello del Cosenza che si apre con l’ingresso in campo del compianto Gigi Marulla e con una frase struggente: “Il passato non è solo un tempo della memoria, quella motivazione che rende il nostro presente degno di essere vissuto”. Decisamente incisivo.
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