Dialetti e inflessioni diverse che confluiscono in un'unica lingua, quella del calcio. La distribuzione geografica della rosa giallorossa è presto fatta: nove regioni italiche accarezzate e la piacevole aggiunta di una colonia africana composta dal camerunese Som, dal gambiano Joof, dal guineano Cissè e dal ghanese Agyei. Gli altri provengono prevalentemente da Campania e Lazio che contribuiscono a fornire all'organico a disposizione di Auteri rispettivamente sei e cinque elementi. Sono campani infatti Marotta, Mazzeo, Mattera, Vitiello e Porcaro, mentre Melara, Padella, Cruciani, Mazzarani e Ciciretti, provengono dalla regione della Capitale. Si difende bene la Lombardia che curiosamente su tre calciatori "prestati" al Benevento annovera ben due portieri: Piscitelli di Vimercate e il varesino Calvaruso. A questi si aggiunge la new entry del mercato, ovvero l'esterno offensivo Davide Di Molfetta che a dispetto del cognome proviene proprio da Sesto San Giovanni, a un tiro di schioppo da Milano. Due i calciatori abruzzesi: Del Pinto (L'Aquila) e Mucciante (Pescara) così come due sono gli umbri Lucioni e Campagnacci, nati rispettivamente a Terni e Foligno. A completare il quadro ci sono il pugliese Gori (Taranto), il romagnolo Pezzi (Rimini), il marchigiano De Falco (Ancona) e il ligure Bianco (Genova). La decima regione è rappresentata dall'allenatore Auteri, nato a Floridia, cittadina di 23.000 abitanti dell'entroterra siracusano. Delle stesse zone anche il suo secondo Loreno Cassia che lo sostituirà in panchina fino al termine della squalifica. Insomma, in attesa di vederlo all'opera sul rettangolo verde nei match che conteranno di più, il Benevento almeno dal punto di vista geografico sembra decisamente duttile. Un bel punto di partenza per chi del dinamismo vuole fare la sua arma in più.
Francesco Carluccio
