Ora la parola d’ordine è: ricorso. Le società e persino il Procuratore Palazzi contro le sentenze dei giudici del Tribunale Federale Nazionale. Oggi è l’ultimo giorno utile per presentarli, la pioggia di ricorsi è scontata. In testa c’è il Catania: aveva pattuito con Palazzi la retrocessione in Lega Pro e 5 punti di penalizzazione, se n’è visto appioppare 12 oltre a 300mila euro di multa. Chiacchio che difende gli etnei sa bene che un ricorso può aprire le porte persino ad un’ulteriore aggravamento della condanna, per cui non tutto sembra scontato come si dice. Per altro si vocifera che il Catania vorrebbe essere assegnato al girone settentrionale e la Lega Pro non avrebbe eccessive problematiche da superare, visto che potrebbe collocarlo al posto della Virtus Entella che volerà in B. Scontati i ricorsi di Teramo e Savona che si sentono scippati della serie B e della Lega Pro. Non così per Torres e Vigor Lamezia, che sarebbero costretti a presentare ricorso solo in caso che il procuratore Palazzi impugnasse la sentenza. Tutto da verificare, anche se il Pm potrebbe essere spinto a farlo dai ricorsi di Messina e Pro Patria che avrebbero preso il posto di calabresi e sardi.
Oggi se ne saprà di più, mentre le sentenze non potranno arrivare oltre il 28-29 agosto, visto che lunedì 31 c’è il Consiglio Federale all’Expo di Milano. In quella sede dovrebbe essere ufficializzato il nuovo format della Lega Pro e gli organici con ripescaggi e riammissioni, fermo restando che c’è un terzo grado di giudizio che potrebbe ancora sconvolgere tutto. E senza contare che bisognerà parare i colpi di chi impugnerà la variante del format da 60 a 54 squadre, una variazione che non era prevista dalle norme federali. Un caos vero e proprio. E il 6 settembre il commissario Miele è convinto di partire per la nuova stagione. Un azzardo che potrebbe essere pagato caro.
