Il 20 settembre è già match clou col Foggia al Vigorito

La sfida col Lecce al via del Mare è posta alla sedicesima giornata, il 20 dicembre

Benevento.  

Verrebbe spontaneo affermare che prima o poi gli avversari bisogna affrontarli tutti. E il Benevento potrebbe dichiararsi soddisfatto, almeno per le due prime partite: per quelle sembra sia stato trattato da testa di serie. Alla prima il 6 settembre la Vigor Lamezia, alla seconda in trasferta a Rieti la Lupa Castelli Romani. Ma alla terza il 20 settembre è già sfida da far tremare le vene ai polsi: al Vigorito arriva il Foggia di Roberto De Zerbi, per Auteri la favorita numero uno del campionato. Troppo presto? E chi può dirlo? Sulla carta sembrerebbe di sì, ma poi tutto va come deve andare. Subito dopo Foggia, il Benevento avrà due trasferte impegnative tra Puglia e Lucania, prima Fidelis Andria, poi Melfi. Potrebbe essere già il momento per capire le potenzialità della squadra giallorossa che alla sesta giornata l’11 ottobre se la vedrà con un avversario anonimo il “W”, che può essere il Catania o il Monopoli. Si gioca al Vigorito. La settimana dopo c’è la madre di tutte le partite per Gaetano Auteri, sul campo del Matera che ha guidato fino a tre mesi fa. All’ottava al Vigorito c’è il Catanzaro, alla nona il primo novembre il derbissimo a Caserta, con l’orgia di ex dall’una e dall’altra parte. Particolare il fatto di dover affrontare quattro derby di fila, perché dopo Caserta sarà la volta della Paganese e della Juve Stabia al Ciro Vigorito, prima di navigare alla volta di Ischia. Alla tredicesima un’altra partita di cartello, ancora in casa, contro il Cosenza, alla quattordicesima c’è la “Z”, potrebbe essere trasferta a Catania o a Monopoli. Alla quindicesima c’è il Martina nel Sannio, alla sedicesima il 10 gennaio la trasferta a Lecce. Si chiude con l’arrivo al Vigorito dell’Akragas.

Un andamento lineare che non sembra poter dare delle indicazioni fin d’ora. I big match  ben collocati nel corso della stagione e la possibilità di riflettere tra l’uno e l’altro. Ovvio che il ragionamento sia fatto in base alle conoscenze che si hanno ora delle squadre avversarie della strega, che potrebbero rivelarsi fallaci, così come c’è sempre da tenere conto di qualche squadra che ora non è valutata tra le migliori e che sorprenderà tutti: sin d’ora viene di fare i nomi di Akragas, Martina e Andria.

Il commissario Miele ha aperto la giornata con una frase ad effetto: “Il calcio è l’ultima rappresentanza del nostro tempo”. L’auspicio è che tutto questo sia valso a qualcosa. Sull’avvio del campionato incombono i ricorsi del Seregno e del Taranto sul format a 54 squadre. Loro vogliono che si torni a 60. Si spera di non rivedere ancora i volto pacioso di Miele che annuncia: “Si rifà tutto, abbiamo scherzato”.

Franco Santo