E' stato il tormentone dell'estate. Per la verità lo è ancora. Perché il futuro di De Falco è ricco di incognite. Non molto tempo fa il giocatore è stato messo sul mercato dopo la certezza di Auteri di puntare su di lui. Il motivo? Divergenze contrattuali tra il centrocampista e la società. La questione però non si è ancora delineata. Nei prossimi giorni ci sarà un ulteriore faccia a faccia tra il diesse Di Somma e il procuratore di De Falco. La speranza è che si raggiunga l'accordo. La follia sarebbe quella di privarsi dell'unico centrocampista che può dare geometrie e qualità a centrocampo. Mandar via il regista di Ancona sarebbe una scelta incomprensibile, sempre se la conseguenza naturale alla partenza del marchigiano sarà quella di mettere un punto sul mercato. In fondo l'abbondanza nella zona nevralgica del campo e l'esigenza di privarsi di almeno un giocatore, in questo caso di Agyei, è legata alla presenza di troppi mediani. Tanta quantità ma poca qualità. Già puntare sul solo De Falco, reduce da un brutto infortunio, sarà una grande scommessa. Forse era il caso di affiancargli un giovane di qualità come è accaduto per gli altri reparti. Così non è stato. Conta però mantenere in squadra l'unico punto saldo oppure in caso di mancato accordo trovare subito la giusta alternativa. Il tempo stringe. Occorre non fare scelte azzardate che potrebbero minare il campionato. Il passato docet.
Slan
