In fondo c’era da aspettarselo. Tra un grado di giudizio e l’altro non c’è mai nulla di scontato. Così le richieste di Palazzi sono state solo in parte stravolte: qualcuna non è stata accolta, qualcun'altra ha preso le sembianze del verdetto del primo grado. La fretta del commissario Miele di stilare il suo calendario non ha pagato: ora ci si ritrova con cinque gare da rinviare, giusto per cominciare subito a falsare anche questo campionato. Nel girone A non si gioca la gara del Pavia: la x dovrebbe essere il Savona, ma bisogna sempre attendere le delibere del Consiglio Federale. Nel girone B saltano due partite, quella dell’Ancona che dovrebbe ricevere il Teramo e quella del Pontedera che si ritrova senza avversario dopo la retrocessione della Torres. Al posto dei sardi dovrebbe esserci la Pro Patria, ma anche qui c’è bisogno della ratifica del Consiglio Federale di domani. Girone C: al Benevento, come detto, hanno tolto il “piattino” del Lamezia da sotto al naso. I calabresi scendono in D e al loro posto dovrebbe salire il Messina: domani sapremo. Ultima partita, la più anonima della Lega Pro: “w” contro “z”. Una delle due a questo punto ha contorni più nitidi: è il Catania. Ma gli etnei saranno la “w” o la “z”? Non è un dettaglio: la “w” gioca in casa, la “z” in trasferta. L’altra dovrebbe essere il Monopoli, vale a dire la società che prenderà il posto del Castiglione. L’ultima parola, ovviamente, spetta sempre al Consiglio Federale di domani.
Ora viene spontaneo porsi una domanda, subito. Vi sembra una cosa seria tutto questo? Le squadre che sabato sera hanno conosciuto il proprio destino hanno diritto ad una settimana di mercato per adeguare il loro organico alla categoria. E’ stato sempre così. Come dire che il nuovo campionato inizierà con ben cinque gare rinviate. No, non c’è proprio nulla di serio, si comincia subito con le sperequazioni, gli squilibri di cui questo campionato è sempre ricco.
Giovedì 3 settembre il collegio di garanzia del Coni valuterà i ricorsi di Seregno e compagnia bella sul ripristino del format della Lega Pro a 60 squadre, ma se a questo consesso è rimasto un briciolo di serietà, già nel Consiglio Federale di domani sarebbe auspicabile rinviare l’inizio del campionato. E’ una questione di buon senso, si eviterebbe l’ennesima figuraccia.
