Il rinvio di una settimana dell’esordio in campionato ha permesso ad Auteri di continuare le amichevoli sperimentali, quelle nelle quali si intravede appena la sintesi del suo lavoro. E quando parliamo di sintesi, ovviamente ci riferiamo al varo di una formazione che abbia i crismi della ‘titolarità’. Volente o nolente dovranno essere in undici a scendere in campo l’altra domenica a Rieti contro la Lupa Castelli Romani, ci sarà, è vero, la novità della panchina lunga (ben 12 riserve, praticamente quasi tutta la rosa), ma saranno sempre tre i giocatori che potranno essere sostituiti. Anche contro l’Equipe Salerno dunque il tecnico siciliano ha tratto delle indicazioni dai singoli e da linee di gioco frutto di scelte non definitive. “Sia chiaro, le scelte non saranno mai definitive”, ha detto più di una volta l’allenatore. E allora bisogna andare un po’ a tentoni. Il trio difensivo è stato cambiato sempre in queste amichevoli: un punto fermo c’è ed è Lucioni, poi la possibilità di tenere Mucciante a sinistra e uno tra Padella e Mattera a destra. Il duo centrale di centrocampo pone qualche interrogativo. Contro l’Equipe Salerno Auteri ha di nuovo schierato Del Pinto e De Falco, come la sera di Cava de’ Tirreni: i due si integrano bene, hanno destato una buona impressione sia al Lamberti che ieri pomeriggio. La concorrenza c’è ed è spietata: Vitiello, Marano, Cruciani, m l’impressione è che i due di ieri siano una linea più avanti degli altri. Melara a destra in qualche frangente è stato devastante. Va ancora un po’ a sprazzi, ma ad Auteri piace molto la sua prorompenza fisica. A sinistra dovrebbe esserci Mazzarani, che, come ha detto il tecnico, va un po’ gestito. Contro i disoccupati salernitani ha collocato in quel ruolo Pezzi, un uomo per tutte le stagioni. Se dovesse mancare un portiere il buon Enrico, c’è da scommettere, non si tirerebbe indietro. L’attacco. Qui c’è da scegliere, consapevoli che manca un bomber vero, di quelli da doppia cifra. A meno che Mazzeo non decida di tornare quello di qualche anno fa ed essere ancora letale per i portieri avversari. Lui dovrebbe essere un punto fermo dell’attacco giallorosso, dovrà sfrondare il suo gioco di qualche orpello inutile e sposare la praticità. Può essere l’asso nella manica del tecnico di Floridia. Al suo fianco piace per sacrificio e per intelligenza tattica Campagnacci. Il giocatore di Spello non è stato mai un goleador, ma se si decidesse a tirare in porta con maggiore continuità e decisione, forse potrebbe diventarlo. Il terzo attaccante è una sorta di rebus. Di Molfetta ha numeri da grande giocatore, ma in quel ruolo possono esserci anche Marotta o Cissè e persino Ciciretti. Comunque meglio poter scegliere che avere un organico ristretto.
Domani si torna in campo contro la Berretti. E Auteri schiererà una formazione completamente diversa da quella di ieri. Piscitelli in porta, in difesa Mattera, Porcaro e forse Mucciante (che non è al meglio della condizione). A centrocampo il giovane Troiani tornato dalla partita del “Quattro Nazioni” con la Nazionale Under 20, poi Vitiello, se non sarà impiegato in difesa, facendo riposare Mucciante, e Cruciani. C’è anche Marano un po’ acciaccato. A sinistra Mazzarani, ma è disponibile anche Som. In avanti Marotta, Cissè e Ciciretti, con quest’ultimo che ha bisogno di giocare per recuperare la condizione migliore (ha iniziato dopo degli altri). Poi mancherà appena una settimana all’esordio in terra laziale.
frasan
