"Benevento sei forte ma ti affronteremo senza paura"

Parla Rosato, presidente della Lupa: "Divario tecnico importante, noi giocheremo con incoscienza"

Benevento.  

Il primo giorno di scuola è andato in archivio, il secondo è previsto domenica, quando la Lupa Castelli Romani ospiterà il Benevento per uno storico esordio casalingo tra i professionisti. Il presidente dei laziali Pietro Rosato non nasconde di averci preso gusto. "Negli ultimi due anni abbiamo perso pochissimo, quest'anno sarà dura abituarsi a lottare per la salvezza". La sua Lupa Castelli deve calarsi nella parte, accettare la sfida e il ruolo. E' vero, non sarà semplice in un girone come quello meridionale che a suo dire è ben più complesso rispetto allo scorso anno. "Il cambiamento della regola sugli under ha fatto sì che diverse limitazioni scomparissero, quindi gli organici sono inevitabilmente più nutriti di calciatori esperti. Ma la nostra intenzione è giocarcela con tutti, alla fine tireremo le somme". 

Presidente, dall'Eccellenza alla Lega Pro in due anni. Cosa deve temere il Benevento della sua squadra?
"Unione e incoscienza, spirito di sacrificio, voglia di superare i propri limiti. Siamo un gruppo umile, sappiamo che il divario tecnico con squadre come il Benevento è abissale ma proveremo a colmarlo con il carattere. Questo di sicuro non ci manca".

L'esordio vi ha visti uscire sconfitti dal Mazzella di Ischia, quanto sarà dura quest'anno?
"Tantissimo, soprattutto per un club come il nostro che a vincere ci ha preso gusto. Ecco, se ho un difetto è quello di non sopportare l'idea di una sconfitta, quindi speriamo di perdere il meno possibile". 

Lo scorso anno i cugini della Lupa Roma sono stati la sorpresa del campionato. Quante possibilità ci sono di imitarli?
"Onestamente poche. Questo girone C era tosto lo scorso anno, ma lo è ancor di più adesso per una serie di ragioni tra cui inserisco il cambiamento delle regole relative agli under. Ciò non toglie meriti alla Lupa Roma dell'amico Alberto Cerrai che ha sfoderato un'impresa dopo l'altra"

Giocherete le vostre gare interne a Rieti. Soluzione temporanea o c'è dell'altro?
"E' un paradosso, ma Roma è priva di impianti. Il comune di Rieti ci ha dato la possibilità di stipulare un accordo che prevede la concessione dello stadio Scopigno.  Vogliamo fare qualcosa di importante nella città mirando a fidelizzare la piazza per rimanerci stabilmente. E' un altro degli obiettivi che speriamo di raggiungere". 

Punti di forza e punti deboli della sua squadra?
"Tra i punti di forza come detto inserisco l'incoscienza, che può essere senz'altro anche un punto debole. Abbiamo un organico ricco di giovani che vogliono emergere e spero che qualcuno possa farlo. Tra i tanti cito Simone Icardi, centrocampista centrale classe '96. Crediamo molto in lui, ma deve lavorare sodo". 

E poi c'è Strasser, campione d'Italia con il Milan di Allegri...
"E' arrivato nell'ultimo giorno di mercato mettendosi a disposizione con grande umiltà. E' uno dei perni di questa squadra insieme a Colantoni, Sicari e De Gol. Insomma, i presupposti per fare bene ci sono, a patto che ci mettiamo in testa di non perdere mai la calma e la concentrazione". 

Chiudiamo con la domanda delle domande. Chi vincerà il campionato?
"Tre squadre se la giocheranno fino alla fine: Lecce, Foggia e Benevento. Sono sullo stesso piano, hanno tifoserie eccellenti e organici di livello molto alto. Difficile scegliere, ma intanto il Benevento vogliamo fermarlo. Non ci tireremo certo indietro..."

Francesco Carluccio