Non si può dire che di questi tempi in Lega Pro regni l’organizzazione. Il “balletto” sulla data del recupero tra Benevento e Messina è davvero il segno di uno stato a dir poco confusionale. Già il Benevento si ritrova a pagare colpe non sue e a dover giocare questa partita di mercoledì, costretto dunque ad un tour de force non richiesto e che ad altri più fortunati viene evitato. Ora si aggiunge questo continuo variare delle date che non fa bene a nessuno. Come tutti ricordano la prima data fissata era stata quella del 16 settembre. Tutte le società ripescate avevano fatto richiesta di giocare almeno una settimana dopo. Informalmente il 7 settembre si viene a conoscenza che la Lega Pro ha soddisfatto le richieste di rinvio. Ma non finisce qua: due giorni dopo, il 9 settembre, le società vengono informate, sempre informalmente, che non se ne fa niente, si gioca il 16 settembre come deciso inizialmente. Questo fino alla mattinata di ieri, quando da Firenze fanno finalmente sapere che i quattro recuperi del 16 settembre sono ufficialmente rinviati al 23 su richiesta delle società ripescate. Spiegava Auteri che questo modo di fare ha influito anche sulle strategie della squadra in preparazione della prima partita di campionato: fino a mercoledì si è pensato di dover giocare due partite in tre giorni e dunque si sono fatte scelte in tal senso. Ieri è cambiato tutto. In fondo meglio così, anche se il danno rimane. Soprattutto per le squadre come il Benevento, che sono state coinvolte in questo bailamme senza alcuna colpa. In fondo la squadra giallorossa evita di giocare tre partite questa settimana, ma dovrà farlo la prossima. Potrà preparare con calma la sfida molto sentita contro il Foggia del 20 settembre, ma subito dopo sarà chiamata a giocare mercoledì 23 col Messina e domenica 27 ad Andria. Marce forzate non richieste, gli ultimi bagliori dello “spezzatino”.
Lo strano "balletto" di Benevento-Messina
La data del recupero è cambiata tre volte: ora è ufficiale quella del 23 settembre
Benevento.
