Ultrà per un giorno. Pedro Mariani ce l’ha fatta ad assistere alla partita del suo Benevento dal cuore della curva. Acclamato come quando era il capitano dei giallorossi, accolto come un re tra i tifosi della strega. “E’ stata un’emozione grandissima, non me l’aspettavo. Pensavo di non poter entrare per via delle tessera del tifoso, per fortuna conoscevo una funzionaria della polizia che mi ha concesso di entrare”. E lì ha vissuto 90 minuti da ultrà: “Proprio così, mi sono bagnato tutto. Quando s’è scatenato l’acquazzone i tifosi si sono denudati e hanno detto anche a me: “Pe’, togliti chella maglietta”. Non l’ho fatto, ovviamente, con quel freddo non ce l’avrei fatta. E’ per questo che non sono passato neanche in sala stampa, ero fradicio di pioggia e avevo un freddo cane”. Prima di entrare in curva, ha ricevuto una targa dai vecchi tifosi della curva: “Non ne sapevo niente e non me l’aspettavo, mi hanno fatto emozionare”. Sabato Pedro era stato con Auteri: “Mi ha detto che mi aveva sempre stimato come giocatore, così come io lo stimo come allenatore. Abbiamo parlato molto, è stata una bella serata”. Il Benevento è uscito dal campo di Rieti solo con un pari. Giusto…? “Bè, forse meritava qualcosa di più. Il portierino della Lupa ha preso un pallone nel finale che non sa neanche lui come. Si vedeva che le due squadre avevano fatto preparazioni differenti. Più leggeri e aggressivi i romani, più appesantiti dal lavoro quelli giallorossi. Ma una squadra che vuole ottenere un grande risultato deve fare come il Benevento. Peccato, ci poteva essere la vittoria, ma devono aver pesato le assenze davanti. So che Di Molfetta è molto bravo, peccato sia squalificato. Questi tre punti di oggi valevano sei, peccato. Ma non si può dire niente all’allenatore. Alla squadra le si deve tirare un orecchio in occasione del gol subito: l’hanno preso da polli, non si può”. Pedro ha toccato di nuovo con mano l’affetto della gente sannita nei suoi confronti: “E’ qualcosa che non si spiega: in fondo al di fuori del calcio giocato non ho fatto chissà che. Mi sa che domenica prendo mia moglie e vengo a Benevento a vedere la partita col Foggia”. Nostalgia canaglia, al cuore proprio non si comanda.
frasan
