2.495 a Foggia, 4.000 a Catania, 6.600 a Lecce. Sono le diverse facce della Lega Pro, alcune sorprendenti, altre attese e scontate. In Daunia l’entusiasmo per una squadra varata per fare il salto di categoria ha prodotto 2.495 tessere, non tantissime se rapportate all’adrenalina che era stata messa in circolo grazie a De Zerbi e compagni. Le 6.600 tessere di Lecce hanno una motivazione molto chiara: una tessera a 25 euro l’avrebbero comprata dovunque, figuriamoci a Lecce dove rinasceva una società e prometteva mari e monti. Sorprende un po’ la quota raggiunta dai tifosi del Catania: 4.000 sono un bel numero, soprattutto per una tifoseria così colpita da un’estate di scandali e da una retrocessione a tavolino. Ovviamente non dimentichiamoci che Catania è una delle città più grandi della Sicilia con i suoi 315.000 abitanti. Un aspetto che non può essere ignorato, così come non si può tacere dei 152mila abitanti di Foggia e dei 95mila di Lecce. E’ qui che inseriamo gli abbonamenti sottoscritti a Benevento, da una tifoseria delusa e spaccata, che avrebbe potuto rispondere anche peggio delle 1371 tessere sottoscritte fino ad oggi. Siamo lontani dagli anni migliori, ma il numero non è da buttare via. In proporzione s’è venduto tantissimo, certo più che a Foggia e a Catania. E c’è persino ancora un po’ di tempo (a Foggia e Lecce le campagne sono terminate): le tessere possono essere sottoscritte fino a sabato. C’è ancora qualche ritardatario o qualche dubbioso che si schiarirà le idee e sceglierà la fidelizzazione. E allora non saremo poi tanto lontano dalla quota dello scorso anno.
Abbonamenti, c'è tempo fino a sabato
Finora 1371 tessere sottoscritte. Ci si può avvicinare all'anno scorso
Benevento.
