Troppo ammiccante per lasciarsela sfuggire. Benevento-Foggia era sfida per palati fini e.. per addetti ai lavori. E poi un confronto tra Auteri e De Zerbi vale più di un aggiornamento tecnico a Coverciano. La pensa così Ivano Pastore, ex diesse del Benevento, ora in sella al Rimini, che domenica ha fatto un’autentica rimpatriata al Ciro Vigorito: “Avevamo giocato al sabato, sono sceso a casa e con una sfida così a Benevento ho pensato proprio che perdermela sarebbe stato un peccato. Ho visto volti amici e ho fatto un bell’aggiornamento tecnico”. Stregoni e satanelli non hanno deluso le attese: “E’ stata una bella partita tra due squadre che se la sono giocata a viso aperto. Credo che l’abbia interpretata meglio il Benevento che il Foggia, Auteri l’ha preparata molto bene e l’ha giocata proprio come voleva. Dall’altra parte il Foggia forse ha pagato quel gol subito subito”. Deluso dai pugliesi…? “Mah, il Foggia è stato costruito per un campionato importante, ma c’è un fattore che molti sottovalutano: la pressione e il doversi ripetere che non è mai semplice. Un’idea di gioco De Zerbi l’ha data e si vede, ma ci sono tanti allenatori che sanno contrattaccare, soprattutto ora che il fattore sorpresa è un po’ evaporato”. Dunque il Benevento gli è piaciuto di più: “La squadra giallorossa è stata più pratica ed ha fatto la partita che doveva fare: l’ha gestita bene, ha attaccato i foggiani molto alto e in altri momenti si è abbassata per ripartire bene. C’erano delle assenze, ma nessuno se n’è accorto, d’altra parte con quell’organico…”.
Esperto di terza serie come pochi, ha già un’idea sui tre gironi: “Bè, il girone B lo conosco perché ci giochiamo, nel girone C ci sono nato. Mi manca qualche nozione del girone A, ma posso provarci. Sembrerebbe scontato dire che quello B è il più semplice e il C il più difficile. Ma l’anno scorso i pronostici sono stati sconvolti. Nel girone A ci sono 5-6 squadre pronte per il salto di categoria, Cremonese, Feralpi, Alessandria. In quello B su tutte Pisa e Spal e poi le immancabili out siders. Nel girone meridionale indico Benevento, Catania, nonostante la penalizzazione perché ha fatto una campagna acquisti sontuosa, Lecce e Foggia, ma non lascerei fuori il Matera che domenica ha perso immeritatamente e la Casertana che ha una buona squadta anche se con un allenatore poco esperto come Romaniello: a fari spenti può dare del filo da torcere a tutti”.
La finestra sul girone B si apre inevitabilmente sul suo Rimini: “Dopo aver vinto il campionato l’anno scorso, la priorità di quest’anno è consolidarsi. E’ evidente che solo partecipare non piace a nessuno, ma ora dobbiamo solo pensare ad assestarci in categoria e poi vediamo dove possiamo arrivare. Ricchiuti? Ha 38 anni, ma ancora tanta voglia. Da lui ci aspettiamo18/20 partite sontuose, ci bastano, poi l’importante sarà creare un buon gruppo. Il resto verrà”.
