E chi lo ha detto che non esistono più le mezze stagioni? E' autunno da qualche giorno, ma domenica al Degli Ulivi si respirerà anche aria di...Primavera. Il match tra Benevento e Andria sarà occasione di confronto per tanti giovani che la scorsa stagione hanno militato nel principale campionato giovanile italiano. Nei due organici figurano addirittura quattro calciatori del Torino Primavera che si è aggiudicato lo scudetto. Sono due per parte: nel Benevento Michele Troiani e Kevin Bonifazi, nella Fidelis Andria Matteo Fissore e Claudio Morra. Quest'ultimo non sarà sicuramente a disposizione di mister D'Angelo a causa di un infortunio che lo terrà lontano dal campo per almeno un'altra settimana. Un peccato per lo spettacolo, un po' meno per la difesa giallorossa, considerando che la prima punta classe '95 ha dimostrato già di avere colpi da campione in special modo in occasione della doppietta rifilata al Matera. Per quanto riguarda Fissore, invece, pare scontato il suo utilizzo dal primo minuto contro la strega. Troiani e Bonifazi contro il Messina hanno avuto la loro occasione esordendo dal primo minuto e scalpitano per rendersi utili agli schemi tattici di Auteri, uno che i giovani li ha sempre gestiti al meglio. I quattro si saluteranno, scambieranno quattro chiacchiere sulla loro recente esperienza al Toro e sull'impatto che hanno avuto nel nuovo torneo di Lega Pro. Successivamente, come giusto che sia, la parola passerà al campo, giudice supremo e incontrovertibile.
I quattro giovani scudettati granata non sono gli unici ex Primavera in una lista che si arricchisce dei nomi di Abass Alhassan, Pietro Cianci e Davide Di Molfetta. Il centrocampista ghanese, lo scorso anno nella Primavera del Sassuolo, non ha ancora esordito in campionato nelle file della Fidelis, mentre l'attaccante scuola Varese ha giocato spezzoni di gara in tutte e tre le prime giornate. Importante il suo contributo soprattutto nel primo turno contro il Lecce in cui si procurò il rigore del 3-1 finale un minuto dopo il suo ingresso in campo al 92'. Per quanto riguarda Di Molfetta, l'attaccante scuola Milan ha pagato l'emozione dell'esordio contro il Messina ma ha i colpi e la personalità per dire la sua in qualsiasi momento (elegantissimo il suo assist per Cissè nella ripresa col Messina ndr.) . Il futuro è nelle mani di questi ragazzi; che sia domenica o nei prossimi turni, sono tutti convinti di non deludere le attese per raggiungere poi palcoscenici più prestigiosi.
Francesco Carluccio
