Benevento – Catania 0-1
Benevento: Di Donato, Iodice, Morganella, Luciano, Fusco, Paradisi (34’st Sparandeo), Liguori (25’st Castiello), Iuliano, Petrone, Quattrocchi, Ciardiello (9’st Crudo). A disp. Longobardi, Di Maso, Esposito, Saccone. All. Carbone
Catania: Biondi, Migliaccio, Dadone, Di Stefano (43’st Noce), Biancola, Longo, Papaserio (19’st Aleo), Schisciano, Biondi K. (5’st Di Grazia), Rizzo, Spampinato. A disp. Ciciulla, Bonaccorsi, Indelicato, Pannitteri.
Arbitro: Coluccino di Avellino
Assistenti: Lauropoli e Piscitelli di Caserta
Marcatore: 23’pt Papaserio
Note: Pomeriggio nuvoloso. Terreno di gioco con fondo sintetico in perfette condizioni. Ammoniti per il Benevento Morganella, Liguori, Fusco, Quattrocchi. Per il Catania Longo, Migliaccio. Minuti di recupero 2’pt 7’st.
Sfortunata sconfitta per il Benevento. La truppa guidata da Carbone ha letteralmente dominato l’incontro contro i siciliani, ma a mancarle è stata la fortuna. I giallorossi, soprattutto nella ripresa, hanno preso in mano il pallino del gioco alla disperata ricerca del pareggio. Ma andiamo con ordine. Nel corso del primo tempo il Catania ha mostrato tutte le proprie qualità grazie a un ottimo lavoro del centrocampo. La sfida è stata equilibrata, fino al 23’ quando Papaserio ha sfruttato una disattenzione della retroguardia giallorossa per gonfiare la rete e portare la sua squadra in vantaggio. Occorre sottolineare, e non è un’attenuante, che Carbone ha dovuto fare i conti con una vera e propria emergenza in difesa dovuta a infortuni e squalifiche. In tal senso, ha chiamato dall’under 17 Fusco e Sparandeo che si sono ben comportati.
Nella ripresa la musica è totalmente cambiata. Il Catania non ha mantenuto gli stessi ritmi del primo tempo ed è arretrato con undici uomini dietro la linea del pallone. Il Benevento ha premuto il piede sull’acceleratore e ha collezionato una serie incredibile di occasioni da rete. A rendersi pericolosi sono stati i vari Quattrocchi, Castiello, Crudo e Petrone, ma non sono riusciti – anche per mancanza di cinismo - a gonfiare la rete. I giallorossi hanno colpito anche un palo con Morganella. Ha destato proteste anche un “gol fantasma”, giunto intorno al 20’ con la sfera che avrebbe varcato la linea di porta dopo una punizione di Petrone deviata da un difensore e, successivamente, dal palo. I sanniti giurano di aver visto il pallone dentro, ma non ne abbiamo la certezza assoluta. Nei minuti finali c’è stato un vero e proprio assedio, ma il Benevento non è riuscito nell’intento di strappare almeno un punto ai siciliani. La sconfitta è assolutamente immeritata, ma Carbone può ritenersi soddisfatto per l’atteggiamento visto in campo dei suoi.
Ivan Calabrese
