Fidelis Andria-Benevento 0-1
FIDELIS ANDRIA (4-3-1-2): Poluzzi; Tartaglia, Stendardo, Fissore, Cortellini (39’ st Bangoura); Onescu (46’ st Vittiglio), Bisoli, Piccinni; Grandolfo, Cianci (21’ st Cappellini), Strambelli. A disp.: Cilli, Ferrero, Paterni, Alhassan. All.: D’Angelo
BENEVENTO (3-4-3): Piscitelli; Padella, Lucioni, Mattera; Melara (36’ st Troiani), De Falco, Del Pinto, Mazzarani; Di Molfetta (22’ st Cruciani), Campagnacci (36’ st Ciciretti), Mazzeo. A disp.: Calvaruso, Bianco, Bonifazi, Pezzi, Mucciante, Porcaro, Marano, Vitiello. All. Auteri
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale
Assistenti: Santoro e Squarcia di Roma 1
AMMONITI: Strambelli, Melara, Onescu, Cortellini, Cianci
MARCATORI: 48’ st Ciciretti
NOTE: recupero: pt 2’, st 4’
ANDRIA – Finale vietato ai deboli di cuore. Perché la vittoria arriva all’ultimo alito di partita dopo aver quasi dominato la partita e anche dopo aver rischiato di perderla. Il gol della vittoria arriva da uno dei giovani della nidiata giallorossa, quell’Amato Ciciretti rimasto in naftalina per due giornate dopo aver esordito a Rieti contro la Lupa. Ha ricevuto palla da De Falco, si è incuneato in area a destra, ha messo a sedere un difensore e di sinistro ha infilato nell’angolo dove Poluzzi non poteva arrivare. Un gol da urlo, che vale una vittoria bella e cercata fino in ultimo dai ragazzi di Gaetano Auteri.
Primo tempo di grande intensità. Il Benevento si fa preferire sul piano della costruzione, ma si sente l’assenza di un attaccante di peso. Campagnacci, Di Molfetta e Mazzeo si muovono molto, ma i difensori pugliesi hanno quasi sempre la meglio nel corpo a corpo. Ci mette un agonismo esasperato la Fidelis, il Benevento gioca molto sulle punte e comanda le operazioni fino alla tre quarti. In avvio la squadra giallorossa sfiora il vantaggio: il solito Mazzeo si destreggia sulla destra e in area fa partire un sinistro che scheggia la traversa. E’ un buon momento per il Benevento che fa densità a centrocampo e manda al tiro De Falco che di controbalzo sfiora la traversa. Non c’è tregua tra andriesi e sanniti, la partita offre spunti di agonismo da una parte e tecnica dall’altra. Vicino al gol ci va sempre il Benevento. Al 22’ è Di Molfetta che prova il tiro a rientrare da fuori area che sfiora il palo alla sinistra di Poluzzi. La squadra giallorossa va un po’ a sprazzi, costruisce con precisione le sue azioni d’attacco, ma poi si perde negli ultimi sedici metri. Al 27’ è l’Andria che sfiora il gol. Strabelli spara in diagonale dai sedici metri, Piscitelli ci mette le mani, ma il pallone schizza sotto la traversa prima di rientrare in campo ed essere preda del portiere sannita. La partita la fa sempre il Benevento, innesca poco Melara a destra, ma gioca tanto con De Falco e Del Pinto, che recuperano palloni su palloni e li giocano per gli avanti. I giallorossi sfiorano il bersaglio grosso ancora con Di Molfetta che tira largo da dentro l’area dopo l’appoggio intelligente di Mazzeo. Il primo tempo si chiude senza più emozioni, se si eccettua lo scontro tra Piscitelli e Cianci che costringe il portiere sannita a rientrare in campo con un larga fascia al capo. Il Benevento imprime un’accelerazione alla sua azione in avvio di ripresa. Dopo aver corso un rischio per un’uscita non precisa di Piscitelli è Mazzeo a sfiorare il gol con un preciso colpo di testa che sfiora di qualche centimetro il palo alla destra di Poluzzi. La squadra di Auteri comincia a giocare un gran calcio, passaggi di prima, sovrapposizioni e conclusioni pericolose. Come al 6’, quando De Falco illumina per Mazzeo che si ritrova tutto solo davanti a Poluzzi, ma si fa ribattere il tiro dall’uscita disperata dei portiere pugliese. Sul prosieguo dell’azione è proprio Mazzeo a servire Del Pinto tutto solo in area: ma il colpo di testa del centrocampista aquilano si stampa sulla traversa. Il Benevento continua a premere e comandare il gioco. Va ancora vicino al gol in un paio di occasioni, produce azioni su azioni, ma senza riuscire a sbloccare. Al 41’ sarebbe potuta arrivare la beffa per i giallorossi, quando Bangoura appena entrato ha fatto partire una mezza girata da trenta metri che si è stampata sul palo interno di Piscitelli ed è uscita dall’altra parte attraversando tutta la linea di porta. Il Benevebto per nulla intimorito ha continuato ad attaccare e al 44’ ancora De Falco ha servito Lucioni che solo davanti a Poluzzi ha provato a scavalcarlo con un pallonetto e poi ha chiuso sull’esterno della rete. Ma il finale era ancora tutto da scrivere.
Franco Santo
