Diciamo pure la verità: non ci siamo abituati. Segnare il gol vittoria oltre il 90' è forse la cosa più bella che un tifoso possa sognare. La palla che gonfia la rete quando ormai sembra finita divide, uccide e manda in paradiso. Da una parte una tifoseria soffre la pugnalata, dall'altra c'è chi gode all'inverosimile. E' il bello e il brutto del calcio, e questo i tifosi giallorossi lo sanno benissimo. Lo scorso anno la Salernitana conquistò ben 19 punti grazie a reti segnate nei dieci minuti finali, un bottino sostanzioso che a conti fatti si è rivelato decisivo per la promozione diretta. Ai sostenitori della strega è rimasto invece impresso il gol di Eusepi al Melfi sul gong di un match dominato contro una squadra arrivata al Vigorito con il chiaro intento di difendersi. E proprio il Melfi tra sei giorni sarà l'avversario di Lucioni e compagni nell'insidiosa trasferta dello stadio Valerio, dove la strega lo scorso anno subì la più beffarda e immeritata delle rimonte. Insomma, la prossima sarà un'altra occasione da cogliere al volo per disinfestare l'ambiente da ricordi negativi.
Andria ko - Chi crede nei segni, dopo il palo colpito da Bangoura avrà pensato che in qualche modo il Benevento sarebbe riuscito a spuntarla. Bene, così è stato. A timbrare il cartellino per la prima volta in giallorosso ci ha pensato Amato Ciciretti, uno che nelle ultime due gare di campionato era rimasto in panchina dopo i settanta minuti del Manlio Scopigno di Rieti con la Lupa Castelli Romani. Per l'esterno offensivo scuola Roma poco tempo per mettersi in mostra, ma sfruttato a dovere. Il suo sinistro sarà ricordato a lungo da chi era nel settore ospiti. L'esultanza rabbiosa dell'intero gruppo rende ancora più intenso il sapore di un gesto tecnico da incorniciare.
In passato gioie e dolori - I gol segnati nei minuti finali dal Benevento nel recente passato si contano sulle dita, e quasi mai sono valsi i tre punti. Quella di Eusepi al Melfi, già citata, resta la marcatura più eclatante. Sfogliando l'album dei ricordi ce ne sono diversi piacevoli. La rete di Melara a Pisa nel marzo 2014 valse il 2-2 così come quella di Di Deo a L'Aquila qualche mese prima. Nel 2012/2013 la strega gelò nuovamente il Degli Ulivi con D'Anna, ma all'epoca il gol giallorosso servì "solo" a pareggiare il vantaggio andriese siglato da Ousmane Sy. Allo stesso campionato appartiene il colpo di testa di Montini a Barletta che sancì il 2-2 finale al 92'. Nel campionato precedente (2011/2012) si ricorda invece lo stacco di Siniscalchi a Taranto per il definitivo 1-1. Per il resto, per trovare qualcosa di particolarmente significativo, bisognerebbe tornare al 2008/2009 e al match interno con la Paganese di Capuano deciso da Castaldo allo scadere. I gol subiti in extremis, invece, meglio non elencarli. Oltre ad essere tanti sono anche dolorosi. E nel day after di Andria non c'è spazio per queste cose...
Francesco Carluccio
