Anche il “mini-spezzatino” consente agli addetti ai lavori di guardare qualche volta con occhi avidi le compagini avversarie. Tra le dirette streaming e la possibilità di essere direttamente sul campo ormai non ci sono più segreti neanche in Lega Pro. Luca Aprile, ex allenatore dei portieri giallorossi, ora al Matera nello staff di Davide Dionigi, era al “Degli Ulivi” domenica. Un po’ per interesse, un po’ per un amarcord a cui non avrebbe rinunciato per nessuna ragione. “Avevamo giocato sabato a Caserta e avevamo la domenica libera – spiega – per questo non mi sono lasciato sfuggire l’occasione e sono venuto insieme all’allenatore in seconda. Prima di incontrarci sul campo volevo provare questa sensazione. E’ stato come un tuffo nel recente passato: ho salutato tanti tifosi e tanti amici. Negli ultimi anni ho considerato Benevento casa mia. In estate c’è stata qualche incomprensione alla firma del contratto, sarei voluto rimanere”. Archiviata la parentesi del cuore, si passa a quella tecnica. L’occhio esperto di Aprile ha visto quello che si aspettava di vedere: “E’ proprio così: non ci voleva questa partita per farmi impressionare, sapevo già che il Benevento era forte ed ha elementi al top per la categoria. E’ una delle più attrezzate in Lega Pro, speriamo che vada meglio dell’anno scorso. Noi ci siamo andati davvero vicino al traguardo…”. Il rammarico non si è ancora cancellato, viene quasi spontaneo al tecnico siracusano di ‘tenere’ ancora per la squadra giallorossa: “Penso, come tutti, che le squadre più forti siano, oltre a quella sannita, il Foggia e il Lecce. Il Benevento potrebbe approfittare di queste false partenze, d’altra parte né il Foggia né il Lecce sono ancora in grado di esprimersi al meglio”. Ma c’è il Catania che ha già azzerato la penalizzazione: “Bè, gli etnei hanno avuto un po’ di fortuna in tutte e tre le partite, ma sono a quota zero e secondo me non gli faranno sconti. Dobbiamo aspettarlo in partite più difficili. Fermo restando che si tratta di una buona squadra, anche da noi non avrebbero meritato di vincere, ma l’hanno fatto con un pizzico di buona sorte”. Si avvicina a grandi passi la sfida di Matera: il 18 ottobre il Benevento sarà al XXI Settembre. Gli ex non si conteranno, ma quello d’eccezione sarà Gaetano Auteri. “Non lo so come l’accoglieranno, ma Matera ha una tifoseria tranquilla e matura. Nel calcio accadono queste cose, ci sta che si cambi società da una stagione all’altra, io sono sempre per un calcio buono che sa accettare queste cose. Come sempre ci saranno gli estimatori che lo accoglieranno bene e qualcuno che avrà da ridire, ma credo che nel complesso tutto si svolgerà nel segno della sportività”. Un occhio particolare è andato al suo vecchio allievo, Piscitelli. “Riccardo sta ancora pagando quello che è accaduto l’anno scorso. Ha sbagliato la partita col Como e gli è crollato il mondo addosso. Però una settimana prima aveva chiuso alla grande con una prestazione da campione a Cosenza. Qualcuno lo aveva definito il Neuer del Sannio, avvicinandolo al portiere campione del mondo. Non è giusto giudicarlo per una partita: del resto ci sono stati parecchi errori nelle azioni che hanno portato ai gol. Poi è chiaro che l’errore del portiere è sempre quello decisivo. Ma tutti avevano creduto in lui, la società gli aveva persino rifatto il contratto. Non è stato fortunato con tutti quegli infortuni. Ora ha bisogno solo di tranquillità, perché è un portiere di grande spessore e per me questa categoria può farla con una sola gamba”. Detto di Piscitelli, non può non ricordarsi di Calvaruso e Gori: “Dico la verità: quando s’è fatto male Piscitelli ho pensato che potesse toccare a Calvaruso: per me Luca è già pronto, mi sarebbe piaciuto vederlo in campo”. Sabato a Melfi però potrebbe tornare Gori tra i pali: “Ghigo è un professionista esemplare e di grande affidabilità: non posso che fargli un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura nel Sannio e inviargli un affettuoso saluto”.
frasan
