Bruno come Gori: Che pasticcio, a me hanno chiesto di giocare

La scadenza cambia se si contano prima i dieci giorni e poi i tre mesi. Dettagli poco chiari

Benevento.  

Destini paralleli, come le loro squalifiche. Ghigo Gori e Alessandro Bruno hanno condiviso qualche anno fa un’avventura con la Nocerina e ora pure quell’odiosa sanzione di tre mesi e dieci giorni per gli stipendi pagati in nero. Appunto: tre mesi e dieci giorni. Racconta il giocatore sannita in forza al Pescara: “Abbiamo patteggiato il giorno 22 giugno e l’avvocato ci ha comunicato che la squalifica sarebbe partita il giorno dopo, cioè il 23. Ora contate tre mesi e dieci giorni e vedrete che si arriva al 2 ottobre. Sono otto giorni a giugno, poi luglio, agosto e settembre e due giorni di ottobre. Se la matematica non è un’opinione…”. Il dispositivo della sentenza è stato pubblicato il 22 giugno e reca la dicitura “Comunicato 317/A”: secondo la legge vigente dello Stato italiano la squalifica sarebbe dovuta partire il giorno stesso della pubblicazione del comunicato, ma la normativa sportiva fa partire tutto dal giorno seguente, vale a dire il 23. Il fatto su cui ruota tutto è che nessuno si è premurato di indicare precisamente la data in cui scade la squalifica: la Procura ha comunicato la fine delle indagini, la Figc ha indicato l’ammontare della sanzione senza spiegare come conteggiarla. A Pescara la società ha comunicato a Bruno di tenersi disponibile, perché è utilizzabile. Ma il timore resta: “Aspettano che arrivi un cenno dalla Figc – dice Bruno – solo loro possono chiarire questo aspetto. Noi i conti ce li siamo fatti e il giorno 3 saremmo disponibili, ma se loro ritengono che non sia così non vorremmo andare incontro ad un’altra squalifica e addirittura alla sconfitta a tavolino”. In casa sannita invece spiegano come conteggiare il tempo della squalifica così come fa anche la Figc: “Basta partire dal giorno 23 e andare di 23 in 23 fino a settembre. Poi bisogna contare i dieci giorni: si arriva così al 3 ottobre, giorno in cui scade la squalifica. Purtroppo la norma lascia spazio all’interpretazione, molto più facile quando abbiamo conteggiato la squalifica di Auteri che era di ottanta giorni: in quel caso, senza dover conteggiare i mesi, è stato tutto molto più facile”. Un altro pasticcio frutto di leggi obsolete e una normativa carente.