Berretti, pareggio a reti bianche contro l'Akragas

Entrambe hanno chiuso con un uomo in meno a causa delle espulsioni di Iuliano e Blandi

Benevento.  

Benevento – Akragas 0-0

Benevento (4-2-3-1): Calvaruso; Morganella, Fusco, Taddeo, Gianvito; Iuliano, Gengaro; Crudo, Quattrocchi, Petrone (29’st Ciardiello); Esposito (8’st Liguori). A disp. Di Donato, Paradisi, Di Maso, Luciano, Marro, Castiello, Longobardi. All. Carbone

Akragas (4-3-3): Incardone; Fanale, Capraro, Contino, Cappello; Musmeci, Blandi, Greco; Alba (37’st Giarrusso), Leone, Alfano (47’st Caruso). A disp. Amato, Grassadonia, Cacciatore, Mazza, Mulè. All. Miccichè

Arbitro: Roselli di Avellino

Assistenti: D’Anna e Veriezza di Caserta

Espulsi: 24’st Iuliano (B) e Blandi (A)

Note: Pomeriggio piovoso. Terreno di gioco con fondo sintetico in perfette condizioni. Minuti di recupero 0’pt e 3’st.

Benevento e Akragas si sono annullate con uno scialbo pareggio a reti bianche. Protagonista dell’incontro è stata anche l’insistente pioggia che, però, non ha influito molto sul match considerate le ottime condizioni del terreno di gioco. La sfida è stata sin dalle prime battute molto equilibrata. Nel primo tempo c’è stata una continua lotta a centrocampo con pochissime occasioni pericolose sia da una parte che dall’altra. Da registrare, al 20’, una punizione di Esposito dal limite dell’area che ha sfiorato il palo della porta difesa da Incardone. Nella ripresa la musica non è affatto cambiata. L’unico episodio degno di nota è avvenuto al 24’, quando il direttore di gara ha espulso Iuliano e Blandi per un presunto fallo commesso a centrocampo dal calciatore giallorosso che poi avrebbe fatto scattare una dura protesta da parte del siciliano. Nei minuti finali i sanniti hanno cercato di dare vita a un assalto finale, ma la retroguardia ospite si è difesa bene lasciano pochi spazi. Per la truppa di Carbone si tratta del terzo pareggio in quattro gare di campionato. Nella prossima giornata i giallorossini saranno attesi da una complicata trasferta sul campo del Messina. 

Ivan Calabrese