Metteteli pure a confronto. Per un attimo il volto di Ciciretti al 95' di Fidelis Andria-Benevento e quello di Pezzi al tramonto del match col Monopoli vi sembreranno terribilmente simili. Strano ma vero. Il primo ha i tratti di un ragazzino con la voglia di stupire, il secondo quelli dell'intellettuale dalla barba folta e la parlantina agile. Ad accomunarli è l'energia positiva trasmessa ai compagni nel momento in cui bisognava decidere la partita. Sono gol pesanti, i loro. Gol che valgono sei punti complessivi in sfide difficili per ragioni non troppo distanti tra loro. Al Degli Ulivi la strega aveva sciupato tanto rischiando la beffa a causa del palo clamoroso colpito da Bangoura; nella sfida del Vigorito, invece, le cose si erano messe male dopo appena tredici minuti per l'espulsione di Mucciante e il nervosismo dilagante aveva rischiato di compromettere tutto. Poi è spuntata dal nulla la testa di Pezzi, uomo giusto al momento giusto, come il protagonista di un film che attende solo l'epilogo nel colpo di scena finale...
Francesco Carluccio
Continua a leggere l'articolo sull'App Campania Calcio disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store
