Emilio Longo prova a mettere davanti ad ogni cosa l'orgoglio e chiama il suo Crotone a reagire a questo momento, trasformandolo in un'opportunità positiva. La conferenza stampa del tecnico degli squali è un inno alla speranza.
“La piazza – dice - non aveva capito cosa stesse accadendo. Abbiamo provato a tenere queste cose lontane dal campo, il riassetto deve vederci protagonisti nel nostro modo di fare, senza trovar alibi. Sta a noi trasformare una difficoltà oggettiva in un'opportunità”.
“Ci sono – continua - calciatori che avrebbero potuto fare di più, ma possono darci una mano già da lunedì sera. Il mercato in entrata può cominciare proprio da giocatori che hanno giocato di meno. A Benevento serve una partita perfetta e serve coraggio. La sosta c'è stata per noi e per gli altri. Alleno un gruppo di ragazzi seri che pensano di meritare una classifica importante, mi aspetto una partita importante. Dobbiamo essere la migliore versione di noi stessi in questo momento”.
Longo dice di non avere particolari problemi e difende le scelte della società: “Recuperiamo tutti tranne Andreoni, per il resto la rosa è completa. Ma noi non siamo i svendita, chi ha voglia di prendere giocatori del Crotone deve sapere che non siamo in svendita. Nessuno andrà via se non ci saranno i presupposti, non c'è un supermercato. Se qualcuno deve andare via deve proporre qualcosa di importante. Berra non è stato svenduto ed abbiamo anche fatto una plusvalenza in soli sei mesi”.
L'obiettivo del Crotone è presto detto: “Noi stiamo ristrutturando, non dobbiamo abbattere ciò che abbiamo costruito. Chi andrà via lo farà anche perchè non ha reso per quello che ci aspettavamo. Arriveranno giovani bravi e faremo minutaggio, ma non c'è una ristrutturazione cambiando obiettivi. Non ci sono problemi, ci sono opportunità. I calciatori devono vivere questa situazione come una possibile nuova chance”.
La sfida del Vigorito arriva a proposito: “E' una partita che servirà per mostrare il nostro valore: bisogna mostrare quanto coraggio abbiamo, tutte le gare del ritorno devono essere un trampolino per il nostro futuro. Proveremo a mettere in difficoltà la migliore squadra del campionato. Sarà una partita di sacrificio. Dobbiamo essere bravi a vincere i duelli, Tumminello non dà punti di riferimento, bisognerà sempre tenerlo d'occhio. La nostra capacità deve essere quella di vincere i duelli “uno vs uno”, la squadra che vincerà più duelli probabilmente vincerà la gara”.
C'è voglia di ringiovanire la squadra: “Vogliamo fare minutaggio, ma forse in qualche ruolo non abbiamo i ricambi giusti. Ma non c'è nessuna obbligatorietà però che debba far giocare i giovani, può darsi che il mercato mi dia questa possibilità. Andremo a Benevento con una squadra importante per una gara importante, finchè vestiranno questa maglia dovranno dare tutto per il Crotone. Le assenze saranno ben sostituite: Andreoni non c'è da dieci partite, la nostra linea difensiva ha fatto un passo avanti importante, non abbiamo gli stessi numeri sul fronte offensivo. Il Benevento va affrontato con coraggio, dobbiamo lavorare lontano dall'area nostra, non portarci dentro avversari così forti”. Ancora una speranza per chiudere: “Non credo che il mercato di gennaio mi consegnerà una squadra meno forte di quella che abbiamo. Chi sta qua deve essere contento di rimanere a Crotone e deve dare una mano maggiore di quello che ha fatto finora. Dobbiamo “normalizzarci” rispetto alla categoria”.
