Il Benevento è pronto a sfidare l'Atalanta under 23, nel match in programma domenica al Comunale di Caravaggio con fischio d'inizio fissato alle ore 14:30. In conferenza stampa, il tecnico giallorosso Floro Flores ha presentato così l'incontro:
Come ci arriva la squadra?
"E' stata una settimana intensa, sono abituato a vedere i ragazzi allenarsi sempre bene. Siamo pronti a questa sfida, contro un'avversaria che non sarà semplice".
Cosa ne pensa dell'Atalanta e della presenza di queste squadre B in Serie C?
"Sono giovani e spensierati, hanno un allenatore bravo. La stiamo preparando come abbiamo sempre fatto. Al posto delle squadre che falliscono, onestamente penso alle squadre B. Si punta sui giovani, e allo stesso tempo è brutto vedere società che lasciano giocatori per strada. A me è successo in passato, è una brutta cosa. Vedere certi ragazzi che non hanno questa possibilità è brutto. In questo caso preferisco le squadre B, ma è un discorso lungo che non compete a me farlo".
La coppia Salvemini-Tumminello può essere riproposta?
"Penso di avere un parco attaccanti piuttosto importante. Adesso andremo incontro a tante partite, quindi sicuramente giocheranno tutti. Quando ci sarà bisogno, faremo turn over. Anche chi non gioca si allena a mille all'ora, questo significa che è un grande gruppo e tutti si sentono coinvolti. E' più importante chi non gioca rispetto a chi ha maggiore spazio. Sanno che per me possono sempre contare, per me sono fondamentali e sicuramente giocheranno perché c'è una sana competizione".
La scelta tra Romano e Pierozzi sarà dettata dalle caratteristiche o in base alla condizione?
"Sicuramente è una scelta difficile. Non abbiamo mai avuto problemi su Romano, si è sempre allenato bene e si è fatto trovare pronto. E' una certezza, così come Pierozzi. Non ho problemi, sono felice di aver scoperto un ragazzo dalle grandi qualità. Sanno entrambi che devono spingere, chi sta meglio gioca".
Il prossimo ciclo di partite potrà definire qualcosa ai vertici?
"Penso che si deciderà più avanti. Questo ciclo è perfetto perché mi piace coinvolgere i calciatori. Mi farebbe piacere stare da solo al primo posto, ma ci sono Catania e Salernitana che sono molto forti: fino alla fine sarà una lotta dura. Nulla è scontato, bisogna stare sempre con le antenne alzate".
Mehic e Della Morte stanno giocando meno, come stanno anche dal punto di vista emotivo?
"Della Morte è un calciatore straordinario, non lo scopro io. Si fanno delle scelte e mi dispiace, si allena benissimo così come Mehic. Quest'ultimo è giovane, viene da una realtà diversa. Oggi ho ventuno calciatori, undici giocano e cinque entrano. Se potessi fare più sostituzioni ne farei volentieri. Nel corso della partita faccio le scelte migliori per vincere. Non faccio mai una scelta per penalizzare un calciatore, non farei mai qualcosa per penalizzarli. Ma devo fare delle scelte. Quando non faccio entrare qualcuno sono arrabbiato ed è la realtà, ma allo stesso tempo ho una squadra importante in cui non possono giocare tutti nel corso di una gara".
Ha chiesto di avere un impatto più vigoroso?
"Un allenatore vuole sempre il massimo, ma dobbiamo fare i conti anche con gli avversari. Il gol del Siracusa ci ha svegliati, però come ho detto occorre anche pensare che c'è un'avversaria. Dobbiamo migliorare in tante cose, come nel secondo gol che abbiamo preso in cui abbiamo sbagliato. In occasione del primo gol è dovuto a richieste mie, non credo sia colpa di Vannucchi o di Ceresoli che è stato massacrato senza senso. Ho letto cose assurde in settimana, è stato attaccato un ragazzo come Vannucchi che dà tutto".
A Caravaggio ci saranno molti tifosi del Benevento,
“Il mio sogno è di vedere lo stadio pieno e di dare una gioia ai tifosi che sono fuori. Il numero dei sostenitori che saranno presenti è ottimo per una squadra di Serie C”.
Può pesare questa lotta al vertice punto a punto con le avversarie?
"Non andiamo in guerra, ma giochiamo a calcio. Abbiamo rispetto, questo è il nostro modo di lavorare: con il sorriso facendo lo sport più bello al mondo. Noi giochiamo a calcio, bisogna avere rispetto ma mai paura. Ci giochiamo un campionato, chi ha più costanza e voglia, vincerà. Questo è il mio modo di vivere il calcio, voglio che i miei ragazzi vadano in campo con spensieratezza e divertimento".
