L’avvocato Oreste Vigorito ha incontrato quest’oggi la stampa per chiarire vari aspetti dopo le dimissioni di Auteri, l’atteso annuncio che lo vedrà come gestore del sodalizio giallorosso e la nomina di Baroni come nuovo tecnico.
Il presidente ha fatto il suo ingresso nella sala conferenze dell’hotel President alle ore 16:50, con ben dieci minuti d’anticipo rispetto all’orario prefissato, e ha esordito nel chiedere un po’ di pazienza a tifosi e giornalisti presenti per attendere eventuali ritardatari.
Ecco le dichiarazioni di Oreste Vigorito:
“Vi chiedo due minuti per ringraziare tutti quelli che hanno permesso la conferenza di oggi che permette di affacciare la piazza verso la serie B. Ringrazio mister Auteri, colui che ha portato in porto qualcosa che era nei desideri di tutti quelli che l’hanno preceduto. E’ riuscito, in un anno abbastanza difficile, a conquistare la soddisfazione che aspettavamo da anni. Grazie per aver tenuto unito l’ambiente e per averci dato la serie B. Ora giriamo la pagina perché dopo Auteri ci sono i calciatori che vanno tutti ringraziati. Stiamo parlando di ragazzi che hanno saputo primeggiare in un campionato difficile. Chi andrà via non sarà dimenticato dalla piazza e dalla società. Abbiamo un cuore non molto grande, qualche volta siamo poco riconoscenti, ma abbiamo lo spazio per lasciare dentro tutti coloro che hanno condiviso il nostro percorso. Un pensiero va anche a Pallotta che ha gestito la società e perché rimarrà negli annali come presidente della società che è andata per la prima volta in B. Ora occorre resettare tutto per poterci godere il futuro che, almeno in apparenza, sembra essere più bello rispetto al passato. Un ringraziamento va alla tifoseria nel suo complesso. Grazie anche alla stampa, la quale è stata attenta ed equilibrata e ha dato un sostegno importante alla squadra. Il mio ringraziamento va a tutte le componenti che determinano un campionato di calcio. Ora sono a vostra disposizione per dare inizio al nuovo anno".
Cosa è successo dopo il 30 aprile?
"Il presidente ha dato le dimissioni e la compagine societaria ha deciso di affidare la gestione della società all’ex presidente che, fino a quel momento, è stato dietro le quinte come main sponsor. Non ci sono trattative in corso. Se devo coprire qualcuno? Un presidente è un presidente quando ha pieni poteri. Non credo che qualcuno pensi che l’avvocato Vigorito si sieda per coprire qualcosa o qualcuno. Non l’ho fatto in vita mia e non lo farei per una società alla quale ho dato tanto".
Auteri - "Ho trovato una società senza allenatore. Si è ritenuto chiuso il ciclo con le dimissioni di Auteri che, vorrei ricordarlo, non è stato allontanato".
Strutture - "Sono stato invitato dal presidente Abodi e ci andrò. Quando capirò, più o meno, l'organizzazione completa vedremo. Abbiamo avuto le prescrizioni da fare entro il 20 giugno e sono state realizzate nonostante le assenze delle istituzioni a causa delle elezioni. Stiamo svolgendo i lavori per spogliatoi e sala stampa. Oggi ho incontrato un esponente della Lega che mi ha detto che c'è bisogno di qualche altra cosa. Spero che partecipi anche la giunta comunale alle spese dello stadio, in modo che venga cancellata la sensazione di onnipotenza degli ultimi anni".
Rapporto con la gente - "Sono stato sorpreso dall'affetto dei tifosi. Per me sentire che alla gente poteva far piacere un mio ritorno è stato uno stimolo in più. Non si dimentica niente. Il tempo ti aiuta a collocare il tutto nel posto giusto. Dieci anni fa ero più giovane, entusiasta e carico di ottimismo. Non pensavo che, per vincere, bisognava munirsi di guardie giurate per evitare che qualche altro si comprasse le partite come accaduto con il Gallipoli. Noi faremo, mi auguro, un campionato di rispetto in serie B per far sentire che questa piazza partecipa al campionato cadetto. Non abbasseremo mai la testa perché guarderemo in alto. Proveremo a scalare piano piano anche il campionato di serie B. E' un impegno che questa società si prende per rappresentare in maniera dignitosa la città in un campionato importante come quello di serie B".
Ritiro - "Mi hanno informato che il tecnico, Di Somma e Cilento stanno organizzando le visite mediche dei calciatori. Il ritiro si svolgerà nella seconda metà di luglio al Mancini di Roma. Il tecnico è stato annunciato prima dalla stampa nazionale e poi beneventana, questo va a onore di chi lavora nella stampa in maniera libera. Il tecnico poteva venire anche oggi, ma non ho voluto mischiare le cose. Questa la possiamo definire una riunione di famiglia".
Baroni - Mi ha dato l'impressione di essere un tecnico preparato e attento. Viene da un'esperienza con la Juventus, quindi ha un certo tipo di mentalità. Negli ultimi anni ha anche avuto dei buoni risultati in serie B. Ha detto di voler puntare su una rosa mista, con elementi esperti e giovani di valore, sposando la linea della società. Ci è sembrata la persona giusta e speriamo di aver azzeccato un tecnico che parte con un pesante fardello sulle spalle. Si è assunto questa responsabilità. Se lo aiuterete a inserirsi in questa città, probabilmente faremo un passo in avanti tutti insieme. La sua riflessione? Qualche anno fa Vigorito avrebbe cambiato obiettivo, ma non l'ho fatto perché bisogna capire che gli altri non hanno la capacità di decidere subito, ma anche per una questione di umiltà".
Settore giovanile - "Lo scorso anno abbiamo gestito il settore giovanile del Benevento. Affideremo le squadre ad allenatori federali. Creeremo un convitto ospitando i calciatori più meritevoli. Vogliamo che il settore giovanile sia il fiore all'occhiello della società. Abbiamo avuto 14 nazionali, un vero e proprio record. Il vivaio sannita, grazie all'opera di mio fratello e poi di Palermo, ha portato alla ribalta diversi calciatori. Vogliamo trovare il nostro Maradona. Abbiamo qualche giovane interessante, come Brignola che è stato un anno alla Roma e non sappiamo se il club capitolino voglia riscattarlo o meno. E' un settore sul quale puntiamo molto. Le giovanili si alleneranno all'antistadio e abbiamo anche avuto la disponibilità per il Meomartini, dove abbiamo deciso che ci giocherà la Primavera. Siamo felici di cogliere questa opportunità perché ci permetterebbe di entrare più nel cuore della tifoseria. Gli interventi al Meomartini? Non ci siamo mai tirati indietro".
"Vigorito vuole essere il presidente del Benevento e il primo tifoso tra tutti. Non si creda che qualche volta non guardare in una direzione significa non aver capito di andare in quella direzione. Ho la volontà di essere il presidente di tutti, gestendo la società dando un occhio ai propri collaboratori e alle voci della città"
"La perdita di mio fratello è stata enorme. Negli ultimi sei anni ho dovuto assumere in prima persona tutti gli impegni, compreso il calcio. Credo che si possa parlare di ammorbidimento del mio carattere che definirei di maggiore comprensione. Mi auguro di essere più manager e meno tifoso, stando attento nelle varie procedure. Poi c'è la promozione del Benevento in una categoria diversa che, bisogna dirlo, ci fa avvicinare a una certa mentalità. In questa lega si riesce ad avere una migliore visione di quelli che sono i programmi".
Mercato - "Negli altri anni di questi tempi avevamo già fatto tre squadre. Fortunatamente non abbiamo fatto ancora nulla. Aspettavamo le indicazioni della guida tecnica e, per tale motivo, non c'è stato nulla. Baroni ha stilato la lista degli obiettivi. Cercheremo di prendere qualche obiettivo e qualche desiderio, seguendo le indicazioni del tecnico".
Abbonamenti - "Non credo che questa città venga meno alla presenza allo stadio. Se i tifosi hanno rallentato la loro corsa, credo che l'abbiano fatto per far sentire l'amore verso questa squadra. Siamo qui per chiarire, quindi credo che da oggi debba esserci l'assalto all'abbonamento. Spero che la campagna sia di soddisfazione da parte di tutti. Ci auguriamo che ci siano delle iniziative da parte delle istituzioni per aiutare la gente della provincia ad arrivare tranquillamente allo stadio attraverso un buon servizio di trasporti. L'assenza di sconti degli over 70? Credo che chi abbia la nostra età è giusto che faccia qualche sacrificio per chi ha dei problemi in più, come i giovani".
