Il grande giorno sta per arrivare. Domani al Giraud di Torre Annunziata si gioca la finalissima che assegnerà la Coppa Italia di Eccellenza e Promozione. Di fronte, con inizio fissato per le 15, ci sono Virtus Volla e Pro Scafatese, le due squadre che hanno portato a termine questo lungo cammino iniziato a settembre, due comuni che tornano ad affrontarsi dopo la finalissima della scorsa stagione quando la Virtus Volla superò la Virtus Scafatese per 3 a 2 nei supplementari. Ora è il momento della verità per una sfida che è importantissima. Basta spulciare il regolamento della competizione per capire che in questa gara non c'è un palio solo un trofeo, bensì anche la possibilità di accedere al campionato di Serie D. La squadra di Eccellenza vincitrice della Coppa Italia nella stagione 2014 – 2015 acquisirà, infatti, il titolo sportivo per richiedere l'ammissione al campionato nazionale di Serie D nella stagione successiva. Qualora una delle due squadre, Virtus Volla o Scafatese, acquisisca questo titolo per meriti sportivi, insomma vinca il torneo o i play off, allora il titolo sportivo per tale ammissione in categoria superiore sarà riservato all'altra squadra finalista, quella sconfitta, a patto che sia una compagine partecipante al torneo di Eccellenza. Andando avanti col regolamento, se entrambe, alla fine del campionato saranno promosse in D, allora l'ammissione in categoria superiore sarà riservata alla vincente dello spareggio tra squadre di Eccellenza eliminate in semifinale oppure alla perdente della semifinale nel caso l'avversaria dello spareggio sia stata promossa. L'unico caso nel quale questo diritto non può essere acquisito è quando la società interessata, pur partecipando al campionato di Eccellenza, al termine della stagione, è retrocessa in una categoria inferiore. Insomma il regolamento è semplice così come è semplice capire che ha un interesse fondamentale per la Virtus Volla e per la Scafatese. Potrebbero arrivare in Serie D tramite la porta secondaria. Specie la Virtus Volla che è sì quarta, ma rischia di non giocare i play off. Va meglio alla Scafatese che è ancora in gioco per la promozione diretta e ha tutte le qualità per vincere la lotteria promozione. Ma questa è un'occasione d'oro per Aruta e compagni ed è sempre meglio cautelarsi con questa carta piuttosto che lasciarla andare puntando sul campionato e rimanendo, alla fine, con un pugno di mosche in mano. La fine prevede la disputa di tempi supplementari in caso di parità e calci di rigore se questa situazione dovesse perdurare. Per l'occasione è prevista anche la designazione del quarto uomo. La sfida sarà diretta da Giuseppe Romaniello di Napoli, coadiuvato da Antonio Piedipalumbo della sezione di Torre del Greco e Antonio Mariniello di Ercolano. Su richiesta di entrambe le società è stato disposto l'ingresso libero al pubblico.
di Fabio Tarallo
