«Real, una vittoria con un velo di tristezza»

L'assenza di Di Paola e De Cristofaro non fa gioire pienamente mister Pinto

San Nicola Manfredi.  

Una gioia grande con un pizzico di ombra. Mister Pinto gioisce per la promozione del Real San Nicola ma allo stesso tempo sente di aver centrato un grande obiettivo senza avere al suo fianco le persone che hanno contribuito alla nascita di questa realtà. Una promozione ottenute tra mille difficoltà e forse, per questo, più bella.

“Promozione inattesa proprio no – inizia Pinto, allenatore del Real San Nicola – in fondo abbiamo una rosa che poteva puntare al salto diretto di categoria. Ma quest'anno abbiamo avuto qualche problema di troppo all'interno dello spogliatoio e questo ci ha condizionato facendoci perdere qualche punto. Certo, negli ultimi due mesi abbiamo trovato un certo equilibrio e siamo andati avanti con la forza della nostra volontà”.

 

FEDELI SCUDIERI - Una considerazione che nasce dalla mancanza di chi ha dato vita a questa realtà sannicolese, Pino Di Paola e Antonio De Cristofaro. I due, per un motivo o per un altro sono andati via lasciando mister Pinto da solo.

“Il progetto è nato con loro e a noi si è aggiunto Marco Puzio che ci ha dato una mano. Pino Di Paola è andato via dopo qualche incomprensione sorta con me, mentre Antonio De Cristofaro è andato via per lavoro. Senza di loro è venuto meno lo spirito che ha contraddistinto questa società. Abbiamo continuato perchè volevamo portare a termine il progetto”.

 

IDEA DI MOLLARE – Non è mancato neanche il cattivo pensiero nella stagione del Real San Nicola. Il tutto proprio per questa situazione che si è venuta a creare durante la stagione.

“Io ce l'ho messa tutta fino alla fine ma devo dire che l'idea di mollare mi era venuta. Però io sono una persona che prende un impegno e lo porta a termine nonostante i bocconi amari mandati giù. Nonostante tutto, comunque, siamo riusciti a centrare questo obiettivo. Una vittoria che è ben impressa nella mente dei ragazzi che sono rimasti. Anche io sono contentissimo anche se si tratta di una vittoria smorzata da tutto quello che è accaduto.

 

GIOIA INFINITA – Le considerazioni appena fatte vengono travolte dal pensiero che il prossimo anno il Real giocherà nel campionato di Prima categoria. Una storia che è cambiata in un solo minuto.

“Io credo che la vittoria tramite gli spareggi dia maggiori soddisfazioni rispetto alla vittoria del campionato. In quest'ultimo caso si tratta di una gioia che si costruisce nel tempo, vincere come abbiamo fatto noi significa sentire una gioia che esplode in un attimo. In 1' siamo passati dall'andare ai supplementari alla Prima categoria. Tutto incredibile. A dir la verità stavo anche preparando le sostituzioni per i 30' supplementari ma non sono riuscito a farle. Fortunatamente perchè significa che tutto è andato nel verso giusto”.

 

USCITA DI SCENA DA VINCITORE – Quella idea di mollare, comunque, non ha abbandonato il tecnico del Real. Resta solo una piccola porticina aperta ma questa è legata a una condizione specifica.

“Non cambia nulla rispetto a quello che avevo già pensato. Volevo completare e poi farmi da parte. Sono venuti meno i principi base e per questo mi faccio da parte, ma lo avrei fatto a prescindere dal risultato. Lascio solo una piccola porticina: se torniamo a fare calcio come fatto in principio, allora sarò ben contento di continuare. La squadra deve essere gestita da chi l'ha creata”.

Una considerazione che ha nomi e cognomi, serve il ritorno di Pino Di Paola e Antonio De Cristofaro.

“Con Di Paola sono sorti dei malintesi che si possono appianare, con De Cristofaro problemi non ce ne sono. Certo ha avuto qualche dissapore con altri della rosa ma tutto si può appianare parlando. Io sono convinto che questa squadra, con pochi ritocchi nei punti giusti, possa recitare un ruolo importante anche in Prima. Per me, invece, se dovesse andare tutto male, ripartirei con un nuovo progetto che vada al di là della categoria”.

Fabio Tarallo