Dopo l'allenatore con la valigetta, il mercato di riparazione ha fatto emergere una questa figura che sta cominciando a volteggiare come un corvo sulla proprio preda. Allenatori che non esitano assolutamente a giocarsi la propria carta contattando le società in difficoltà per cercare di capire se c'è la possibilità di entrare in gioco, promettendo mari e monti. Facile provare a fare breccia in una società che deve e vuole salvarsi. Ma francamente sta diventando una spiacevole abitudine, volere il male di un collega per tentare di prendere il posto non è proprio tra i primi principi di questo sport. Eppure sta diventando una fastidiosa realtà.
Fabio Tarallo
