Le squadre sannite sono state inserite con le casertane per formare il campionato di Promozione. Una decisione necessaria in considerazione del fatto che il numero delle compagini cittadine o della provincia di Benevento sta diminuendo in maniera esponenziale per la decisione di non continuare a fare calcio o di ritornare in categorie inferiori. Un fenomeno preoccupante che fa capire quanto siano grandi le difficoltà. Una situazione che si rispecchia anche nel movimento giovanile. Due anni fa, nel campionato juniores, venne fuori un torneo bellissimo con ben sedici compagini iscritte. Nella stagione precedente si è avuto un segnale importante e preoccupante con la presenza di un solo girone con dieci squadre, un torneo che finì prestissimo. E quest'anno ci sono tutte le premesse per veder peggiorare la situazione con un numero di formazioni sannite che potrebbe essere anche inferiore alle dieci unità. Questo costringerebbe il Comitato a tornare a pensare alla fusione con un'altra provincia, perchè appare quanto meno improbabile creare un campionato per sole otto squadre. Al di là delle squadre formalmente obbligate visto che prendono parte ai tornei di Eccellenza e Promozione, non sembra esserci più la grande possibilità di investire sui settori giovanili, non visti più come fucine di giovani talenti ma come costo aggiuntivo di cui si può fare tranquillamente a meno. Anche questo è il segnale preoccupante di un calcio sannita che sta accusando una crisi difficile da affrontare e soprattutto da risolvere.
Redazione
