Dal 1° gennaio toccare un arbitro può costare molto caro

Le società pagheranno le spese arbitrali in caso di condotta violenta dei propri tesserati

Benevento.  

Toccare un arbitro l'ultima cosa che dovrebbe venire in mente a qualsiasi tesserato in un torneo dilettantistico. Lo spirito con cui vanno affrontate queste sfide deve essere di sano agonismo, aggregazione e divertimento. Certo un risultato in palio c'è, nessuno lo mette in dubbio, ci sono promozioni e retrocessioni, quindi bisogna dare tutto, ma sempre nel rispetto di chi scende in campo, molto spesso solo, e deve giudicare l'operato dei ventidue in campo tentando di ridurre al minimo gli errori. Proprio per salvaguardare i sacrifici di queste squadre. Ma se la F.I.G.C. È arrivata a regolamentare episodi del genere, significa che il concetto non è ancora ben chiaro a tutti. Sul comunicato di giovedì, infatti, il comitato campano ha richiamato l'attenzione di tutte le società perchè “ a partire dal 1° gennaio 2015, gli addebiti delle spese arbitrali saranno posti a carico delle Società Dilettantistiche o del Settore Giovanile i cui tesserati abbiano tenuto condotte violente nei confronti degli Ufficiali di Gara”. Nello specifico alle società che vedano comminate per i suddetti motivi, in via definitiva, a propri tesserati una delle seguenti sanzioni: 8 giornate di squalifica per singolo calciatore, 4 mesi di squalifica per singolo calciatore o singolo allenatore della società, 4 mesi di inibizione per il singolo dirigente o per il singolo socio o per la singola figura del non socio, cumulativamente 6 mesi di squalifica per calciatori ed allenatori, cumulativamente 6 mesi di inibizione per dirigenti o i soci o non soci, sarà addebitato il costo medio di una gara moltiplicato per il numero di partite casalinghe, sulla base di uno schema definito. Per il campionato di Serie D il costo medio di una gara è di 700 euro, per l'Eccellenza 210 euro, per la Promozione 200 euro, per la Prima categoria 70, per la Seconda categoria 60 euro e per la Terza categoria 55 euro. Il calcolo è stato effettuato anche per tutte le categorie giovanili con un massimo di 90 euro previsto per gli Allievi Nazionali e un minimo di 35 euro per i Giovanissimi Regionali, gli Allievi e i Giovanissimi Provinciali. 60 euro è il costo per una sfida di Serie C1 di calcio a cinque, 50 per la C2, 40 per il torneo di Serie D.

Insomma si rischia di trovarsi a pagare forti multe per un atto scellerato. Sperando che questo possa essere un deterrente importante onde evitare di trovarsi a raccontare storie di arbitri malmenati su campi di calcio anche se, come si può facilmente notare, a pagare saranno sempre le società per i gesti di propri tesserati. Forse bisognerebbe trovare una soluzione anche a questo.