Virtus Francavilla alle prese con la grana stadio

La società sta facendo di tutto per rimanere al Giovanni Paolo II

Una grande gioia per la promozione conquistata in Lega Pro, l'obiettivo di lasciare le corazzate con un pugno di mosche in mano per salire di categoria. Per la Virtus Francavilla è un periodo di grande festa ma, una volta esaurito il tutto, si deve pensare alla programmazione del prossimo e più difficile campionato. Tutte le problematiche vanno risolte e la prima, in casa Virtus Francavilla, riguarda la struttura sulla quale disputare le gare casalinghe. Il “Giovanni Paolo II” non ha ancora avuto l'autorizzazione a ospitare gare di Lega Pro, c'è bisogno di effettuare dei lavori per fare in modo che la squadra possa rimanere a Francavilla e scongiurare l'ipotesi di traslocare. Il termine ultimo per i lavori inderogabili, quelli necessari, è il 13 giugno. Poco per numerari i posti, con la riduzione della capienza, ampliare il settore ospiti, predisporre un servizio di videosorveglianza e creare zone di prefiltraggio. Questi i più urgenti, ma la struttura ha bisogno di altro ancora per i quali, però, è stata ottenuta la deroga di un anno. La società non sta a guardare, l'amministrazione ha dato il contributo a collaborare ma, c'è da guardare anche oltre. È possibile che gli organi di controllo possano dare un parere negativo e allora si dovrà trovare una soluzione alternativa. Scartata Brindisi, resta Martina Franca, ma c'è bisogno dell'autorizzazione della società e del sindaco locale. Una soluzione estrema, perchè Francavilla non vuole lasciar scappare via la Virtus.

Redazione