Allievi, contro le vespe pari con polemiche (la fotogallery)

L'eurogol di Brignola non è bastato. Sul banco degli imputati il direttore di gara

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Benevento.  

Benevento – Juve Stabia 1-1

Benevento (4-2-3-1): Cioce; Tazza (38’st Granillo), Morganella, Fusco, Sparandeo; Gengaro (38’st Marro), Iuliano (30’st Di Maso); Brignola, Quattrocchi, Iodice; Filogamo (1’st Crudo). A disp. Mazzella, Martone, Luciano, Lama, Saccone. All. Ballarò

Juve Stabia (4-3-3): Montella; Noto, Lombardi, Borrelli, Elefante; Mauro, Iengo (38’st Sorrentino), Strianese; Contieri (18’st Langella), Servillo, Matassa. A disp. Mascolo, Rubino, Bisceglia, Manzo, Chirullo, Vanacore, Matano. All. Belmonte

Arbitro: Severino di Campobasso

Assistenti: Alborelli di Ercolano e Carrieri di Napoli

Espulsi: 34’st Brignola (B), 37’st Morganella (B)

Marcatori: 20’pt Strianese (JS), 34’st Brignola (B)

Note: Pomeriggio soleggiato. Terreno di gioco con fondo sintetico in perfette condizioni. Ammoniti Gengaro, Morganella, Brignola, Granillo, Strianese (JS) e Matassa (JS). Minuti di recupero 2’pt e 5’st.

La gara 1 tra Benevento e Juve Stabia è terminata con un “infuocato” pareggio. Questo risultato pone le vespe in una leggera condizione di vantaggio rispetto alla Strega, per via del gol segnato in trasferta ma, soprattutto, per le pesanti assenze di Brignola e Morganella a cui dovrà far fronte Ballarò. La partita è stata molto combattuta sin dai primissimi minuti di gioco. Gli ospiti, come ci si aspettava, si sono dimostrati molto forti e compatti in difesa e questo ha creato qualche grattacapo ai sanniti. Dalla cintola in su, però, non sono stati temibili e questo lascia ben sperare in vista della gara di ritorno. Ma andiamo con ordine. Dopo soli cinque giri di lancetta il Benevento è andato vicino al gol con Gengaro, il quale ha spedito la palla sulla traversa al termine di una fortunata ribattuta. Con il passare dei minuti entrambe le squadre si sono stuzzicate, creando diverse azioni pericolose che non hanno portato agli esiti sperati. Come un fulmine a ciel sereno, però, la Juve Stabia è passata in vantaggio. Al 20' Strianese ha conquistato palla e, approfittando di una disattenzione difensiva, ha gonfiato la rete colpendo Cioce sul primo palo. E’ stato un gol “evitabile” che ha portato il Benevento a una condizione di stasi. Prima del duplice fischio, infatti, i giallorossini si sono resi pericolosi solo con un colpo di testa di Brignola sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Quattrocchi.

Nella ripresa la truppa di Ballarò ha completamente cambiato volto, schiacciando a fondo il piede sull’acceleratore e lasciando solo le briciole agli avversari che avevano difficoltà ad attraversare anche il centrocampo. Dopo pochi secondi dal fischio d’inizio il nuovo entrato Crudo ha impensierito Montella con un tiro che è andato di poco a lato. Al 4’ sono cominciati i primi mugugni contro la discutibile direzione arbitrale di Severino di Campobasso: complice uno svarione difensivo, Brignola è riuscito a involarsi tutto solo verso l’estremo difensore avversario, il quale sulla sua conclusione si è fatto trovare pronto; nel successivo contrattacco l’attaccante di Telese Terme è stato nettamente atterrato in area da Montella, ma per il direttore di gara non ci sono stati gli estremi del calcio di rigore. A dir la verità Severino ha innervosito gli animi anche nel primo tempo, quando ha fischiato pochissimi falli sia dall’una che dall’altra parte. Alla mezzora è stato Quattrocchi a sporcare le mani al portiere gialloblu con un forte tiro dal limite. Quattro minuti più tardi è accaduto di tutto: Brignola ha fatto impazzire di gioia tutti i presenti con un autentico gol da cineteca da circa trenta metri che si è andato a infilare nell’angolino alto della porta avversaria. Questa prodezza è stata regolarmente convalidata, ma il ragazzo ha esultato arrampicandosi sul divisorio tra campo e spalti portando il direttore di gara ad ammonirlo per la seconda volta ed espellerlo. Tantissime sono state le polemiche sia da parte del pubblico che dei calciatori in campo. Gli animi si sono ulteriormente riscaldati e a farne le spese sono stati anche, pochi minuti dopo, Morganella (anche per lui doppia ammonizione) e Ballarò che è stato allontanato dal terreno di gioco. Dopo cinque minuti di recupero il contestatissimo Severino ha decretato, tra l’altro non facendo battere un angolo al Benevento, la fine del match. Nella gara di ritorno in programma domenica prossima, i giallorossini per passare dovranno vincere con qualsiasi risultato o pareggiare con più di due gol realizzati. Sarà dura, ma con lo spirito visto oggi si può sperare nell’impresa.

Ivan Calabrese