Si è svolto alla Green Fair di Bari il convegno organizzato dall’Anev: "Eolico onshore: repowering, nuove autorizzazioni e integrazione territoriale", dedicato al confronto tra istituzioni, operatori energetici e aziende del settore sulle prospettive di sviluppo dell’eolico onshore in Italia.
Il convegno ha approfondito in particolare i temi legati ai progetti di repowering degli impianti esistenti, all’evoluzione del quadro normativo e alle procedure autorizzative necessarie per accelerare lo sviluppo del comparto.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche gli aspetti legati alla pianificazione territoriale, all’accettabilità sociale degli impianti e al contributo strategico dell’eolico onshore per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Pniec e dalla transizione energetica nazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di favorire un’integrazione sempre più efficace tra sviluppo energetico, tutela del territorio e coinvolgimento delle comunità locali, valorizzando innovazione tecnologica, sostenibilità e benefici economici per i territori.
Il convegno è stato moderato da Simone Togni, Presidente dell’Anev: “L’eolico onshore continua a rappresentare una componente fondamentale del percorso di decarbonizzazione del Paese. Oggi più che mai è necessario semplificare i processi autorizzativi, favorire il repowering degli impianti esistenti e costruire un dialogo efficace con i territori per accelerare il raggiungimento degli obiettivi energetici nazionali”.
Durante il confronto sono intervenuti:
Giuseppe Cassatella di Fera: "La transizione energetica è oggi una priorità industriale e geopolitica. La Puglia si conferma leader nazionale nelle rinnovabili, ma con circa 5,7 GW ancora da installare al 2030 entra in una nuova fase di sviluppo. Il principale driver sarà l’eolico, sostenuto anche dal repowering degli impianti esistenti. Diventa quindi fondamentale puntare su qualità progettuale e su uno sviluppo selettivo, sostenibile e coerente con il territorio".
Roberto Cairoli di Inergia: "Il repowering degli impianti eolici consente di aumentare la potenza e la producibilità utilizzando tecnologie più efficienti. La sostanziale riduzione del numero di turbine e l’utilizzo di infrastrutture già presenti consente di ridurre l’impatto sul territorio.
I repowering possono essere realizzati in tempi ridotti rispetto ai nuovi impianti consentendo di raggiungere importanti risultati in termini di decarbonizzazione contribuendo al raggiungimento degli obiettivi PNIEC. Una ulteriore semplificazione autorizzativa anche in termini di facilitazione alla connessione alla rete renderebbe maggiormente efficace l’apporto del repowering eolico.
Inergia ha avviato il processo di repowering dei propri impianti sfruttando configurazioni impiantistiche già predisposte per tali azioni di rinnovamento tecnologico".
Mauro Caprabianca di Terna e Fulvio Scia di Sinergia
"L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra operatori del settore, istituzioni e stakeholder per individuare soluzioni condivise in grado di sostenere la crescita dell’eolico onshore in Italia, rafforzando competitività, sicurezza energetica e sostenibilità ambientale".
