Esorcismi e violenze, Don Michele non è più prete

Lo ha deciso Papa Francesco decretando la dimissione dallo stato clericale

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L'ex parroco di Casapesenna è in carcere accusato di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti

Casapesenna.  

Papa Francesco ha ridotto allo stato laicale don Michele Barone, il prete di Casapesenna, arrestato  il 23 febbraio del 2018, insieme ad un poliziotto e ai genitori di una ragazzina sulla quale praticava esorcismi senza alcuna autorizzazione del vescovo, oggi in carcere e sotto processo al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  con l'accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti.

Don Michele appartiene alla diocesi di Aversa ed è membro dell'Associazione "Piccola Casetta di Nazareth". Proprio la Diocesi di appartenenza ha comunicato il drastico provvedimento giunto dal Vaticano. Il Pontefice ha firmato il decreto di dimissione dallo stato clericale di Don Michele Barone, firmato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Una decisione "suprema e inappellabile" si legge nella nota della Diocesi di Aversa. 

Da questo momento dunque il prete, famoso per le sue comparsate televisive, in conseguenza del provvedimento adottato “non potrà più esercitare il ministero sacerdotale ed è dispensato dagli obblighi e dagli oneri derivanti dalla Sacra Ordinazione”.

Il decreto del Papa era nell'aria. Fin dall'inizio di questa incresciosa vicenda la Diocesi aveva assunto una netta distanza dal parroco che praticava esorcismi nella piccola cappella della Madonnella a Casapesenna dove avrebbe usato violenza nei confronti di una ragazzina di 14 anni di Maddaloni, portata lì dai suoi genitori per essere "liberata" dal demonio. Dopo la denuncia della sorella maggiore, altri due casi di abusi sono emersi con altrettante testimonianze di giovani donne che hanno raccontato di aver subito violenze sessuali da Don Michele. 

Nel corso dell'ultima udienza a porte chiuse presso il Tribunale di Santa Maria Cv, diverse persone che partecipavano ai gruppi di preghiera di Don michele hanno pregato per lui davanti all'aula, convinti della sua innocenza. Tra loro anche la Piccola Veggente di Casapesenna che sostiene di parlare direttamente con la Vergine.