Maltempo,sindaco minacciato."Chiudi le scuole o ti accoltello"

Le minacce al primo cittadino che coraggiosamente non firma l'ordinanza

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Aversa.  

Una scelta maldigerita da molti quella del primo cittadino di Aversa, la seconda città più grande della provincia di Caserta, che ha deciso di tenere le scuole regolarmente aperte oggi, nonostante l’allerta meteo diramata dalla protezione civile regionale.

Una scelta analizzata in maniera approfondita da Alfonso Golia, con un’assunzione di responsabilità molto forte, che ha scatenato l'ira di tanti. Nelle scorse ore appena si è diffusa la comunicazione sui social network, sono piovuti commenti al vetriolo nei confronti del sindaco. Non solo volgarità gratuite, ma addirittura minacce di morte. È stato lo stesso Golia a raccontare quanto subito. In quei commenti c’è scritto di tutto: da “Non farmi bestemmiare, chiudi le scuole” a “Sto sindaco del c…, fate esplodere questa città di m…”. Ci è scappata anche la minaccia di un giovane alunno: “Se non chiudi t’accoltello”. “A questi ragazzi vorrei dire, con estrema serenità – ha scritto sui social Alfonso Golia – se domani non volete andare a scuola, non ci andate. Non c’è bisogno di trovare un pretesto o una scusa. Non c’è bisogno di insultare e minacciare. La mia generazione non è lontana dalla vostra e posso dirvi che non c’erano allerte meteo e andavamo a scuola anche sotto il diluvio. Fatevelo raccontare. Il bollettino della regione parla di allerta meteo dalle ore 12. Pertanto scuole aperte e naturalmente seguiremo l’andamento della situazione e le comunicazioni ufficiali”.

Il sindaco non ha nascosto il suo dispiacere. “Posso dirmi preoccupato – ha sottolineato – per questi toni durissimi volgari, privi di ogni forma di rispetto verso la persona e soprattutto verso l’istituzione. Se ci si rivolge così a un sindaco, mi chiedo, come ci si rivolgerà a un docente, a un coetaneo, a un adulto, al prossimo? Spero che questo post sia di stimolo a riflettere tutti, ragazzi e soprattutto genitori. Perché l’esempio parte da noi adulti ed è nella famiglia che si impara l’educazione, il rispetto, il senso civico”. Non sono mancati attestati di solidarietà per il politico flagellato da centinaia di offese per la sua scelta.