“La provincia di Caserta registra uno dei più alti tassi di obesità infantile della Campania”. E' il dato sottolineato dal direttore dell'Asl di Caserta, Antonio Limone che da Berlino annuncia l'adesione al progetto realizzato da Coldiretti e NutriHub per promuovere la cultura del chilometro zero anche per lo “spuntino” dei più piccoli. Non solo a casa, ma anche a scuola.
“Oggi a Berlino – scrive Limone - nel contesto internazionale di Fruit Logistica, abbiamo firmato un accordo con Coldiretti e NutriHub che segna l’avvio di un percorso concreto e necessario: cambiare il modello alimentare per tutelare davvero la salute delle persone, a partire dai bambini.
Portare a migliaia di chilometri di distanza i colori, i frutti e la qualità della nostra terra significa affermare un valore culturale prima ancora che economico. Ma oggi questo non basta più. Siamo davanti a un cambio di paradigma: non possiamo continuare a ignorare il legame profondo tra alimentazione e salute”.
Salute, cibo e benessere
La riflessione di Limone parte dal presupposto che “i bambini obesi di oggi sono, con drammatica continuità, i cardiopatici, i diabetici e i pazienti cronici di domani. È qui che dobbiamo intervenire, incidendo sulle scelte alimentari quotidiane, sui modelli educativi e sulla qualità reale del cibo a cui i più giovani hanno accesso”.
“In questo quadro, NutriHub rappresenta un modello coerente e innovativo: il primo distributore “amico della salute”, che propone esclusivamente snack biologici o freschi, alternativi ai prodotti ultraprocessati. Un’idea che sposa pienamente il concetto di prevenzione, perché rende semplice e accessibile una scelta alimentare sana, soprattutto nei contesti frequentati da bambini e ragazzi”.
Obesità infantile
Il monito: “Combattere l’obesità non è solo una battaglia sanitaria: è un atto etico. Partire dai nostri figli significa investire sul futuro della Campania, restituendo valore, verità e responsabilità alle scelte che facciamo ogni giorno. Questo percorso è appena iniziato, ma non si fermerà qui. Il cambiamento culturale – conclude Limone - è la vera infrastruttura della salute”.
