Lunedì 19 ottobre, alle ore 18:00, il Russo Center di Capua ospiterà l'incontro pubblico dal titolo "Dalla campagna del 2024 al decreto latte bufala 2026: tutelare la filiera dall'aumento dei costi di produzione".
L'appuntamento, promosso da Coldiretti Caserta, sarà l'occasione per approfondire i contenuti del nuovo decreto e del Registro Unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, uno strumento decisivo per garantire trasparenza e tracciabilità all'intero comparto.
L'incontro sarà introdotto e moderato dal direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli. A seguire, gli interventi del deputato Marco Cerreto, del coordinatore della Consulta Provinciale Bufalina Davide Letizia, del direttore di Coldiretti Campania Roberto Mazzei, di Salvatore Schiavone dell'ICQRF, ovvero l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, e del presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli. Le conclusioni saranno affidate al presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico.
Come ha sottolineato il direttore Giuseppe Miselli, “questo incontro nasce dalla necessità di fare chiarezza su una normativa che inciderà profondamente sul futuro della filiera bufalina.
Il decreto e il Registro Unico rappresentano strumenti fondamentali per contrastare le frodi e garantire che il latte di bufala e i suoi derivati siano realmente tracciabili. Ma accanto alla trasparenza serve un impegno concreto per tutelare gli allevatori dall'aumento insostenibile dei costi di produzione.”
Un incontro con le istituzioni e con gli esperti, per Coldiretti Caserta resta forte l'obiettivo di dare stabilità e crescita al comparto.
Il presidente Enrico Amico ha aggiunto: "La filiera bufalina casertana è un patrimonio che vale centinaia di milioni di euro e dà lavoro a migliaia di famiglie. Non possiamo permettere che venga messa in ginocchio da costi di produzione fuori controllo e da pratiche sleali. Il decreto latte bufala 2026 e il Registro Unico sono passi avanti importanti, ma vanno accompagnati da misure di sostegno concrete e da controlli efficaci".
È chiaro che come sempre Coldiretti Caserta continuerà a battersi in ogni sede, dalla Regione al Ministero, per difendere il reddito degli allevatori e la qualità delle produzioni di Terra di Lavoro. L'appuntamento è aperto a tutti gli allevatori, ai tecnici e agli operatori del settore
