Inquinamento delle acque e incendi nei siti di stoccaggio: sono questi i focus della missione in Campania condotta dalla Commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Campania.
"Due giorni intensi di lavoro durante i quali abbiamo dedicato una parte significativa degli incontri all'ascolto delle associazioni ambientaliste e dei comitati che da anni operano sul territorio, svolgendo un lavoro prezioso di monitoraggio e denuncia.
L'ascolto delle realtà associative, molte delle quali conosco da tempo e con cui ho mantenuto un'interlocuzione costante in questi anni, si è rivelato particolarmente utile.
I contributi emersi saranno preziosi per orientare le prossime iniziative che la Commissione intenderà portare avanti", ha dichiarato la deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma, membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e relatrice di minoranza del filone d'indagine sulla Terra dei Fuochi.
"La missione ha confermato la giusta e fondata intuizione di voler approfondire la questione dell'inquinamento delle falde acquifere, mantenendo però alta l'attenzione sul fenomeno dei frequenti incendi nei siti di stoccaggio dei rifiuti, spesso caratterizzati da dinamiche anomale e coincidenze sospette - ha aggiunto Auriemma -. Il timore è che il business delle mafie nel settore del riciclo dei rifiuti abbia cambiato forma: non più l'interramento illecito dei rifiuti, ma il loro deposito in siti di stoccaggio formalmente autorizzati per poi incendiarli, trasformando così un'attività apparentemente legale in un'operazione illecita mascherata da incidente. Su questo non smetteremo di tenere alta la guardia".
