Da tempo la Procura di Santa Maria Capua Vetere è al lavoro per contrastare l'odioso fenomeno dell'abusivismo edilizio sul litorale domizio. Nelle scorse ore è stato presentato il resoconto delle attività messe in campo nei comuni di Castel Volturno, Mondragone e Sessa Aurunca, dove da mesi è in atto un dispositivo operativo coordinato che vede impegnate Guardia Costiera, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, sotto la regia investigativa dell'Autorità giudiziaria.
I numeri dell'operazione sono significativi. Sono stati eseguiti numerosi sequestri preventivi di immobili abusivi, stabilimenti balneari, aree recintate senza titolo e strutture turistico-ricettive realizzate in assenza di autorizzazioni. L'intervento più rilevante riguarda la località Bagnara, nel comune di Castel Volturno, dove circa 80 immobili abusivi sono stati sottoposti a sequestro: 19 sono già stati demoliti, altri sono in corso di abbattimento. In un caso è stata liberata un'area demaniale di circa 14mila metri quadri precedentemente occupata da una struttura abusiva.
Le operazioni hanno riguardato anche stabilimenti balneari e manufatti realizzati senza autorizzazione, fenomeni di gestione illecita di concessioni demaniali - anche con applicazione della normativa antimafia - oltre alla rimozione di attrezzature balneari abusive e al sequestro di un cantiere nautico per gravi irregolarità ambientali.
Un dato su tutti colpisce: in oltre il 30% dei casi, gli indagati hanno chiesto di procedere autonomamente alla demolizione delle opere abusive, sostenendone i costi. Un segnale che, secondo le autorità, conferma l'efficacia dell'azione giudiziaria e la pressione esercitata sul territorio.
Proseguono intanto le demolizioni lungo il tratto terminale del fiume Volturno, dove si lavora alla rimozione di strutture illegali per ripristinare le condizioni di sicurezza idraulica e ambientale.
"L'azione di contrasto all'abusivismo demaniale marittimo proseguirà senza soluzione di continuità", ha dichiarato l'ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania. "Il demanio marittimo è un bene pubblico e ogni forma di occupazione illegittima sarà perseguita con determinazione".
