Sorvegliato speciale: fermato e trovato alla guida con droga e patente sospesa

L'intervento dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Santa Maria Capua Vetere

sorvegliato speciale fermato e trovato alla guida con droga e patente sospesa

La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire circa 2,4 grammi di hashish, sostanza sottoposta a sequestro secondo le procedure previste dalla normativa vigente...

Caserta.  

Controlli straordinari del territorio nella notte da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Santa Maria  Capua Vetere, che hanno portato all'arresto in flagranza di un uomo di 49 anni, residente nel casertano, ritenuto presunto responsabile della violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Caserta.

L'intervento è avvenuto a Curti, lungo via Veneto, dove una pattuglia della Sezione Radiomobile ha fermato una Volkswagen Polo per un ordinario controllo alla circolazione stradale. Dagli accertamenti eseguiti nell'immediatezza, i militari hanno identificato il conducente e verificato che lo stesso, pur essendo sottoposto alla misura di prevenzione con obbligo di soggiorno nel territorio comunale di Caserta, si trovava al di fuori dell'area consentita.

La successiva perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire circa 2,4 grammi di hashish, sostanza sottoposta a sequestro secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Gli ulteriori approfondimenti hanno inoltre evidenziato che l'uomo era alla guida nonostante la patente di guida fosse sospesa. Per tale violazione gli è stata contestata l'infrazione prevista dall'articolo 218, comma 6, del Codice della Strada, con il conseguente fermo amministrativo del veicolo.

Al termine delle formalità di rito, il quarantanovenne è stato dichiarato in stato di arresto per la presunta violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Su disposizione dell'Autorità giudiziaria, è stato quindi accompagnato presso la propria abitazione, dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del giudizio con rito direttissimo.

Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, l'indagato deve ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.