VIDEO | Blitz della Finanza, sequestrata fabbrica clandestina di sigarette

Operazione da 5 milioni di euro: pacchetti fasulli di Winston e Marlboro, 14 persone indagate

Caserta.  

Una fabbrica clandestina di sigarette, capace di produrre milioni di pezzi al giorno, è stata scoperta e smantellata dalla Guardia di Finanza al termine di un'operazione congiunta dei Comandi Provinciali di Caserta e Frosinone.

Sequestrati circa 300mila pacchetti di sigarette contraffatte, 13 tonnellate di tabacco e impianti industriali: il valore complessivo dell'operazione è stimato in circa 5 milioni di euro. L'indagine è partita da un controllo straordinario sull'autostrada A1, nei pressi dell'uscita di Cassino.

I finanzieri hanno notato un furgone con targa italiana, già visto nei giorni precedenti sullo stesso tratto e ritenuto sospetto per le modalità di marcia. Dopo un pedinamento, il mezzo è stato fermato e controllato. A bordo sono stati trovati oltre 50mila pacchetti di sigarette di contrabbando, con marchi Marlboro e Winston, destinati al mercato illecito.

L'autista, un cittadino italiano di origini campane, è stato arrestato su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di contrabbando di tabacchi lavorati. Gli accertamenti successivi hanno condotto gli investigatori prima a un immobile commerciale di Spino d'Adda, nel Cremonese, e poi a un capannone di circa 5mila metri quadrati a Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia. Qui era stata allestita una vera e propria linea produttiva completa: essiccazione e trinciatura del tabacco, fabbricazione delle sigarette, confezionamento dei pacchetti e preparazione delle casse per la distribuzione.

All'interno dello stabilimento sono stati trovati dodici cittadini stranieri, ucraini e moldavi, impegnati nelle lavorazioni. La struttura disponeva anche di dormitori, cucina, refettorio, lavanderia e scorte alimentari, elementi che secondo gli investigatori confermano un'attività svolta in modo continuativo.

Per evitare di attirare l'attenzione, i gestori avrebbero rivestito le pareti con materiale fonoassorbente e utilizzato gruppi elettrogeni, così da limitare i rumori dei macchinari e non far emergere anomalie nei consumi elettrici. Nel deposito di Spino d'Adda sono state invece rinvenute materie prime, grandi quantitativi di prodotto finito, mezzi per la movimentazione e un alloggio di servizio. Due persone erano presenti al momento dell'accesso e, secondo quanto ricostruito, si occupavano della gestione e della sorveglianza del sito.

Oltre alle sigarette e al tabacco, la Guardia di Finanza ha sequestrato milioni di filtri, fustelle per il confezionamento, due linee produttive industriali, veicoli per il trasporto e i due capannoni.

Il bilancio giudiziario è di un arresto e quattordici persone denunciate a piede libero per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi.