Un’area privata di circa 5.000 metri quadrati, sulla quale erano presenti ingenti quantitativi di rifiuti speciali e pericolosi, è stata sottoposta a sequestro preventivo nel corso di un’attività di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Stazione di Grazzanise, con il supporto del personale dell’Arpac.
L’intervento è stato effettuato nella mattinata odierna nel territorio comunale di Santa Maria la Fossa. Al termine degli accertamenti, quattro persone, comproprietarie dell’area e dell’immobile, sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti.
Nel corso delle verifiche, i militari e i tecnici dell’agenzia regionale per la protezione ambientale hanno riscontrato la presenza di ingenti cumuli di rifiuti speciali e pericolosi, depositati all’aperto e quindi esposti agli agenti atmosferici, su un terreno privo di adeguata impermeabilizzazione.
All’interno della proprietà è stato inoltre individuato un capannone di circa 1.275 metri quadrati, caratterizzato da una copertura in lastre di amianto parzialmente crollata, circostanza che ha richiamato l’attenzione degli operatori sotto il profilo della tutela ambientale.
Al termine delle operazioni, l’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo d’iniziativa e affidata in custodia giudiziale al sindaco pro tempore di Santa Maria la Fossa.
Gli esiti dell’attività sono stati comunicati all’Autorità Giudiziaria competente, che procederà alle valutazioni del caso.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti delle persone coinvolte, vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
