Il Villaggio dei Ragazzi celebra una giornata di memoria, sport e valori

In vista della partenza della 109ª edizione del giro d’Italia dalla Bulgaria

il villaggio dei ragazzi celebra una giornata di memoria sport e valori

della 109ª edizione del Giro d’Italia, in partenza l’8 maggio dalla Bulgaria,

Maddaloni.  

Alla vigilia della partenza della 109ª edizione del giro d’Italia dalla Bulgaria fissata per oggo, il Villaggio dei Ragazzi “Don Salvatore d’Angelo” ha ospitato una giornata di alto profilo istituzionale e culturale, dedicata alla memoria di Carmine Castellano e Vincenzo Torriani, figure centrali nella storia del ciclismo italiano e protagonisti di una stagione sportiva entrata nell’immaginario collettivo.

L’iniziativa ha offerto l’occasione per rievocare, in una cornice di intensa partecipazione, il legame profondo e duraturo che unisce il Giro d’Italia alla città di Maddaloni e al Villaggio, autentico presidio educativo e formativo. Non a caso, l’ente calatino ha accolto il passaggio del Giro in otto diverse occasioni, divenendo nel tempo un luogo simbolico in cui sport, comunità e valori si intrecciano in modo indissolubile.
In tale prospettiva si colloca il ricordo di Castellano e Torriani, storici direttori della competizione, la cui azione organizzativa e visione hanno contribuito a scrivere pagine significative della storia della Corsa tricolore e, al contempo, della comunità maddalonese.

L’evento, patrocinato dal Comune di Maddaloni e promosso da Amedeo Marzaioli in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione e Relazioni Istituzionali della Fondazione, si è svolto nella sala Chollet, articolandosi in un programma ricco e coerente.

Di particolare rilievo la conferenza di Marco Torriani, figlio del compianto Vincenzo e per oltre trent’anni componente dello staff del Giro d’Italia, che ha offerto una testimonianza qualificata sul tema “Carmine Castellano sull’ammiraglia del Giro d’Italia dopo Torriani”. La sua riflessione, densa di contenuti e memoria vissuta, è stata affiancata dalla presenza di Milena Castellano, figlia del direttore originario di Sant’Agnello, anch’ella testimone diretta di una stagione irripetibile del ciclismo nazionale.

A rafforzare la dimensione evocativa dell’incontro, la proiezione di un video celebrativo che ha ripercorso le tappe più emblematiche di questa lunga e significativa storia sportiva. A seguire, il saluto istituzionale e l’intervento dell’Assessore allo Sport e alla Cultura del Comune di Maddaloni, Caterina Ventrone, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa sotto il profilo culturale, educativo e identitario.

Particolarmente apprezzato il momento delle premiazioni e dei riconoscimenti, curato da Amedeo Marzaioli, cui sono seguiti gli interventi del delegato provinciale del Coni, Michele De Simone, del Presidente della Federciclismo Campana, Umberto Perna e del Medico sportivo, esperto in antidoping, Claudio Briganti. Presente, tra gli altri, anche Angelo Letizia, direttore di corsa internazionale. L’incontro, moderato con equilibrio e professionalità, dal giornalista Vincenzo Lombardi, che si è  avvalso della studentessa Chiara Cioffi, in qualità di collaboratrice, ha registrato una partecipazione attenta e composta, arricchita dalla presenza degli studenti del Villaggio, protagonisti anche nell’accoglienza attraverso un raffinato buffet predisposto dagli allievi dell’istituto alberghiero, supportati, per l’occasione, dal docente di sala Roberto Stracquadaini. 

A suggellare la giornata, la celebrazione della Santa Messa in suffragio di Castellano e Torriani, officiata da Don Antonio Traviso nella chiesa di Santa Maria della Pace del Villaggio, momento conclusivo di intensa spiritualità che ha unito memoria, fede e valori sportivi in un’unica, significativa sintesi.

L’iniziativa quindi si configura come un tributo autentico e misurato, capace di restituire piena centralità a due protagonisti indiscussi del ciclismo e, al contempo, di riaffermare il ruolo del Villaggio dei Ragazzi quale custode di memoria, tradizione e formazione, proiettato con responsabilità verso le nuove generazioni.