Non solo mazzette e promesse di posti di lavoro. Nell’ultima inchiesta che scuote la politica casertana spunta persino un suino, regalato per comprare la preferenza di un elettore. È questo lo scenario surreale e inquietante che emerge dall'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere sulle elezioni comunali del 2024 a Castel Volturno, che vede tra i nove indagati d'eccellenza il consigliere regionale di Forza Italia, Giovanni Zannini.
L’inchiesta: il "bar delle preferenze"
Secondo il procuratore Pierpaolo Bruni e i sostituti Urbano e Capone, dietro l'elezione del sindaco Pasquale Marrandino si sarebbe mossa un’organizzazione strutturata. Il centro operativo del presunto voto di scambio era il bar "Quattro Stagioni" di Ischitella. Qui, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, venivano distribuite banconote da 50 e 70 euro per ogni voto a favore della lista "Marrandino-Natale".
Oltre al denaro, il ventaglio delle offerte era ampio: promesse di appalti, assunzioni e beni materiali come televisori. L’episodio più singolare riguarda proprio il sindaco Marrandino, accusato di aver consegnato a un elettore un maiale privo di documentazione in cambio del sostegno della sua famiglia.
Il ruolo di Zannini e le altre ombre
Per Giovanni Zannini si tratta della seconda tegola in pochi giorni, dopo la richiesta di arresto per corruzione e concussione legata al suo ruolo in Regione. In questo nuovo filone, il consigliere è indagato insieme a Vincenzo Caterino, sindaco di San Cipriano d’Aversa. I due avrebbero tentato di convincere un imprenditore a sostenere Marrandino al ballottaggio, promettendo in cambio appalti legati al ciclo dei rifiuti e incarichi politici.
L'inchiesta documenta anche gravi episodi di minacce: alcuni elettori sarebbero stati intimiditi nei pressi dei seggi per non votare la sfidante Anastasia Petrella, sotto la minaccia di ritorsioni sulle concessioni comunali.
La replica di Tajani: "Sono garantista per tutti. Prevale il principio di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Se e quando ci sarà una condanna, ne riparleremo", ha dichiarato da Napoli il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.
