Amianto sulla divisa portato a casa, risarcita moglie di militare della Marina

Liquidati oltre 65mila euro. Il Tribunale civile di Roma condanna il ministero della Difesa

amianto sulla divisa portato a casa risarcita moglie di militare della marina

Paola Santospirito ha contratto gravi patologie per l’esposizione indiretta alle sostanze nocive del marito

Il Tribunale Civile di Roma ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei danni in favore di Paola Maria Santospirito, moglie del luogotenente Leonardantonio Mastrovito, militare della Marina Militare riconosciuto vittima del dovere e invalido al cento per cento. La decisione riguarda patologie gravemente invalidanti contratte dalla donna a causa dell’esposizione indiretta ad amianto e ad altre sostanze altamente nocive Secondo il giudice Corrado Cartoni, l’esposizione professionale del militare ad amianto, uranio impoverito e altri agenti tossico-nocivi, avvenuta in oltre trent’anni di servizio e in missioni anche all’estero e nei Balcani, ha determinato una contaminazione domestica della moglie. La trasmissione sarebbe avvenuta attraverso il contatto con le divise e gli indumenti da lavoro, manipolati in ambito familiare, configurando un chiaro nesso causale con le malattie accertate.

La responsabilità del ministero

Il Tribunale ha ritenuto provata la responsabilità del ministero della Difesa per non aver adottato tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei militari e, di riflesso, quella dei loro familiari. Nella motivazione viene richiamato in modo esplicito il principio della “contaminazione domestica”, già riconosciuto dalla letteratura scientifica nei casi di asbestosi riscontrati nelle mogli di lavoratori esposti all’amianto.

Le patologie riconosciute

La consulenza tecnica d’ufficio, integralmente recepita dal giudice, ha accertato per Paola Santospirito un quadro clinico complesso: asbestosi con compromissione della funzionalità respiratoria, disturbo dell’adattamento con umore ansioso e un danno biologico permanente. Respinte anche tutte le eccezioni preliminari sollevate dal ministero, comprese quelle su competenza territoriale e prescrizione, con decorrenza fissata al dicembre 2019. Il Tribunale ha liquidato un risarcimento complessivo di 65.387 euro, comprensivo di danno biologico permanente, personalizzazione del danno e danno morale, oltre a interessi legali, rivalutazione monetaria e spese processuali. La notizia è stata diffusa dall’Osservatorio Nazionale Amianto. Il presidente dell’associazione, Ezio Bonanni, ha definito la sentenza «un punto di svolta di portata nazionale», mentre la stessa Santospirito ha parlato di un riconoscimento di «verità e dignità». L’Ona ha annunciato il ricorso in appello per ottenere una tutela ritenuta più completa.