Escort e vip, l’inchiesta di Milano scuote il mondo del calcio

Intercettazioni e arresti: coinvolti calciatori, imprenditori e giovani reclutate

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Un giro di escort e serate esclusive emerge dall’indagine della Procura di Milano. Intercettazioni raccontano un sistema strutturato tra locali di lusso, atleti di Serie A e giovani donne reclutate per intrattenimento e prestazioni a pagamento

Il sistema del privé e i clienti vip.  Un ingresso riservato per pochi, lontano da quello “ordinario”, destinato ai clienti comuni. È uno dei dettagli che emergono dall’inchiesta della Procura di Milano, coordinata dal procuratore Marcello Viola, su un presunto giro di prostituzione legato a serate esclusive in locali della città.

Al centro dell’indagine, culminata con quattro arresti domiciliari disposti dal gip Chiara Valori, ci sarebbe un’organizzazione capace di coinvolgere una settantina tra calciatori, imprenditori e facoltosi frequentatori della movida milanese. Le intercettazioni raccontano un sistema rodato, fatto di contatti diretti, selezione delle ragazze e gestione dei tavoli nei privé.

Uno dei luoghi citati è il Pineta Milano, locale noto della scena notturna cittadina, risultato però estraneo alle accuse. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel fine settimana alcune aree venivano utilizzate in modo esclusivo dall’organizzazione.

Le ragazze e il meccanismo dei guadagni

Il cuore del sistema era la disponibilità costante di giovani donne, italiane e straniere, chiamate a partecipare alle serate come escort o semplicemente come presenze ai tavoli. Le cifre variano sensibilmente: circa mille euro per una notte con escort, mentre le ragazze immagine percepivano tra i 70 e i 100 euro a serata, più una percentuale sulle spese dei clienti.

Dalle conversazioni emerge una pressione continua per reclutare nuove ragazze. «Sono sempre in ansia perché devo trovarne», confida una delle indagate. Il lavoro consisteva nel creare contatti, convincere nuove giovani a partecipare e garantire un numero elevato di presenze per rendere attrattive le serate.

In alcuni casi, le ragazze accettavano condizioni minime pur di entrare nel circuito, come l’ospitalità in appartamenti messi a disposizione dall’organizzazione.

Spese elevate e richieste last minute

Le intercettazioni rivelano anche il livello delle spese sostenute dai clienti. Un calciatore, secondo quanto riferito in una telefonata, avrebbe speso oltre 3 mila euro in una sola serata tra tavolo e champagne, generando guadagni indiretti per chi organizzava. Non mancavano richieste improvvise, anche da parte di clienti abituali o facoltosi ospiti stranieri. In una conversazione si fa riferimento a un pilota di Formula 1 in arrivo a Milano, con la richiesta immediata di una escort. La risposta, altrettanto rapida, dimostra la prontezza della rete: «Gli mando la brasiliana».

L’indagine e gli sviluppi

L’inchiesta è ancora in corso e punta a chiarire l’ampiezza reale del fenomeno, oltre alle eventuali responsabilità penali dei soggetti coinvolti. Gli investigatori stanno analizzando flussi di denaro, contatti telefonici e rapporti tra organizzatori e clienti.

Resta centrale il tema della gestione delle serate e della distinzione tra semplice intrattenimento e prostituzione, nodo giuridico che sarà determinante nelle prossime fasi.