Sanae Takaichi, la premier che ha rotto il soffitto di cristallo giapponese

Prima donna alla guida del governo nipponico, conservatrice e carismatica

sanae takaichi la premier che ha rotto il soffitto di cristallo giapponese

Dagli exit poll alle urne appena chiuse arriva un verdetto che segna una svolta storica: Sanae Takaichi avrebbe già conquistato una vittoria netta

La scommessa elettorale. Sciogliere la Camera bassa dopo appena tre mesi dalla nomina a leader del partito è stata una mossa rischiosa, ma secondo i primi dati ha pagato. Su 465 seggi in palio, la coalizione guidata dal Partito liberal-democratico, insieme all’alleato Ishin, vede crescere sensibilmente i propri numeri, avvicinandosi alla soglia dei due terzi necessaria per rimettere mano alla Costituzione pacifista. Un risultato che rafforza il mandato politico della nuova premier. on l’ascesa di Sanae Takaichi, il Giappone rompe uno dei tabù più longevi della sua storia recente. Mai prima d’ora una donna aveva guidato l’esecutivo del Sol Levante. La sua elezione viene letta come una risposta a decenni di instabilità governativa e di immobilismo, in un Paese che, pur cambiando spesso premier, ha raramente cambiato rotta.

La Lady di ferro nipponica

Sessantaquattro anni, ex ministra dell’Interno e figura di spicco dell’ala destra del Partito Liberal Democratico, Takaichi è nota per posizioni ferme su sicurezza e difesa. Considerata a lungo la delfina di Shinzo Abe, ne ha raccolto parte dell’eredità politica dopo l’assassinio del 2022, declinandola in chiave personale e più diretta.

Dalla batteria alla politica

Il profilo della premier sorprende anche sul piano umano. Da giovane è stata batterista heavy metal, capace di spezzare le bacchette per l’energia con cui suonava. Ha praticato immersioni subacquee, coltiva una passione dichiarata per le auto sportive e non ha nascosto le difficoltà affrontate per studiare, costretta a lavorare per mantenersi contro l’opposizione familiare all’università per una donna. Nei primi mesi di governo Takaichi ha accelerato l’aumento della spesa militare in funzione anti-cinese, provocando reazioni dure da Pechino, e ha rilanciato il tema fiscale. La proposta di sospendere per due anni l’imposta sulle vendite sui prodotti alimentari ha incontrato il favore delle famiglie, nonostante le perplessità dei mercati e le pressioni sullo yen.

L’onda giovane della “Sanae-mania”

Il consenso più inatteso arriva dai giovani. Un recente sondaggio attribuisce alla premier un sostegno superiore al 90 per cento tra gli under 30. È nata persino una moda, ribattezzata “sanakatsu”, fatta di gadget e oggetti usati dalla premier, dalla borsa alla penna rosa con cui prende appunti in Parlamento. A rafforzare l’immagine internazionale della nuova leader ha contribuito anche l’appoggio del presidente Donald Trump, segnale apprezzato dall’elettorato conservatore. Se i risultati definitivi confermeranno gli exit poll, la coalizione di governo potrebbe contare su una supermaggioranza capace di incidere anche sugli equilibri istituzionali tra Camera bassa e alta.