Il record e il ritorno oltre la Luna. È un momento storico per l’esplorazione spaziale. La missione Artemis II ha stabilito un nuovo record: gli astronauti a bordo della navicella Orion sono diventati gli esseri umani più lontani dalla Terra, raggiungendo 406.777 chilometri. Un primato che supera quello della missione Apollo 13 dopo oltre mezzo secolo. Il passaggio chiave è stato il “flyby” lunare, un sorvolo ravvicinato del satellite che ha permesso di osservare la superficie e testare tecnologie fondamentali per le future missioni con equipaggio.
Il lato oscuro e il blackout
Durante il passaggio dietro la Luna, la navicella Orion ha vissuto un blackout di comunicazioni di circa 40 minuti, mentre sorvolava il cosiddetto lato oscuro, mai visibile dalla Terra. A bordo, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno raggiunto un’altitudine di circa 6.550 chilometri dalla superficie lunare. Una fase cruciale per testare sistemi e resistenza dell’equipaggio nello spazio profondo.
Le immagini e la scienza
Gli astronauti hanno iniziato un’intensa attività di osservazione e documentazione. Tra gli obiettivi principali, il Bacino Orientale e il Bacino di Hertzsprung, tra le formazioni più antiche della Luna. Dotati di decine di fotocamere, interne ed esterne, hanno raccolto una quantità enorme di immagini che saranno analizzate nei prossimi giorni dalla NASA. Tra i momenti più suggestivi, l’“Earthrise”, la Terra che sorge dall’orizzonte lunare, e una spettacolare eclissi solare osservata dallo spazio.
Un ponte tra passato e futuro
A bordo della missione è risuonata anche la voce di Jim Lovell, registrata prima della sua morte: un messaggio simbolico che collega le missioni Apollo alle nuove sfide spaziali. Artemis II rappresenta infatti un passaggio fondamentale verso il ritorno dell’uomo sulla Luna e, in prospettiva, verso le missioni su Marte. Il rientro è previsto per il 10 aprile, con ammaraggio al largo di San Diego. Ma il vero risultato è già stato raggiunto: riaprire la strada dell’esplorazione umana nello spazio profondo.
