La cattura senza spari. Si è conclusa senza colpi di arma da fuoco la latitanza di Audias Flores Silva, conosciuto come El Jardinero. Il narcotrafficante, considerato tra i più potenti del Messico e possibile erede di Nemesio Oseguera Cervantes, è stato arrestato nello Stato di Nayarit dalle forze speciali della Marina. Le immagini diffuse dalle autorità mostrano un epilogo sorprendente. Il boss, rimasto improvvisamente senza protezione, tenta una fuga goffa e solitaria, cercando rifugio in un canale di scolo. Pochi istanti dopo si arrende, circondato da agenti armati.
Il blitz della Marina
L’operazione è stata condotta dalla Marina messicana, la Semar, al termine di una caccia durata 19 mesi. Determinante il contributo dell’intelligence statunitense, che ha fornito informazioni decisive per localizzare il latitante. Flores Silva si trovava a El Mirador, in una zona rurale, protetto da un imponente dispositivo di sicurezza: circa 60 uomini armati e una trentina di veicoli. Tuttavia, all’arrivo delle forze governative, il sistema difensivo si è dissolto. Sul campo sono stati schierati droni, elicotteri e centinaia di militari. Una dinamica anomala che alimenta sospetti di un tradimento interno, soprattutto se confrontata con la violenta resistenza opposta in passato durante operazioni simili contro altri capi del cartello.
La guerra per la successione
Classe 1980, originario di Huétamo nello Stato di Michoacán, El Jardinero era uno dei principali candidati alla successione alla guida del cartello Jalisco Nueva Generación. Dopo la morte del Mencho, si era aperta una lotta interna per il controllo dell’organizzazione. Tra gli altri nomi in corsa figurano Juan Carlos Valencia, figliastro dello storico leader, e Gonzalo Mendoza, detto “Sapo”, figura chiave nelle rotte criminali tra Guadalajara e Puerto Vallarta. Gli Stati Uniti avevano inserito Flores Silva tra i ricercati più pericolosi, offrendo una taglia di 5 milioni di dollari. Secondo le autorità americane, il narcos era coinvolto nella gestione dei laboratori di metanfetamina e nel traffico internazionale di cocaina ed eroina verso il Nord America. Il suo arresto apre ora nuovi scenari negli equilibri del cartello, già indebolito dalla perdita del suo leader storico. Resta da capire chi prenderà il controllo e se la cattura porterà a una nuova escalation di violenza.
