Svezia, uomo con una spada irrompe a scuola: diversi feriti a Fagersta

Attacco alla Brinellskolan. Il sospettato è stato fermato, scuole chiuse in lockdown

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Paura a Fagersta, dove un uomo armato di spada o machete ha fatto irruzione nella Brinellskolan ferendo diverse persone. Il sospettato è in custodia. La polizia ha mobilitato unità speciali e un elicottero

Momenti di terrore nel primo pomeriggio a Fagersta, nella Svezia centrale. Un uomo armato di una spada, descritta da alcuni media locali come un machete, è entrato nella Brinellskolan, una scuola superiore con poco meno di 500 studenti, e ha ferito diverse persone. L’allarme è scattato alle 14.06, con una segnalazione classificata dalla polizia come un episodio di «violenza letale in corso».

Sul posto sono confluiti agenti, ambulanze, vigili del fuoco, un elicottero della polizia e le unità speciali. Il sospettato, un uomo, è stato bloccato ed è ora in custodia. Il numero esatto dei feriti e le loro condizioni non sono stati ancora comunicati ufficialmente.

Il sospettato colpito dalla polizia

Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano svedese Aftonbladet, durante l’intervento gli agenti avrebbero aperto il fuoco contro l’aggressore, colpendolo a una gamba prima di immobilizzarlo. La circostanza è stata rilanciata anche dalla televisione pubblica SVT, ma al momento non è stata confermata direttamente dalla polizia.

Il portavoce delle forze dell’ordine Pelle Vamstad ha spiegato che tutte le risorse disponibili sono state inviate nella zona dopo la chiamata di emergenza. Gli investigatori stanno ora mettendo in sicurezza gli edifici, ascoltando i testimoni e verificando l’eventuale presenza di immagini delle telecamere di sorveglianza utili a ricostruire l’attacco. Secondo la polizia non vi sarebbero, allo stato attuale, indicazioni di un ulteriore pericolo per la popolazione.

Scuole blindate e studenti chiusi nelle aule

L’emergenza ha coinvolto gran parte del sistema scolastico della cittadina. Oltre alla Brinellskolan, sono state messe in lockdown diverse strutture vicine, tra cui Risbroskolan, Olympen, Skogsgläntan, Björksta, Prästkragen e Norrbybacken, oltre ad alcuni impianti sportivi.

Gli studenti sono rimasti all’interno degli edifici mentre la polizia effettuava le verifiche. Alla Brinellskolan, ancora intorno alle 15.45, gli alunni non avevano ricevuto il permesso di lasciare la struttura. La scena all’esterno è stata descritta dai giornalisti presenti come segnata da forte tensione, con genitori in attesa di notizie e numerosi mezzi di soccorso attorno alla scuola.

Il Comune di Fagersta ha inoltre predisposto un centro di crisi per assistere studenti, famiglie e personale coinvolti nell’emergenza. Una conferenza stampa delle autorità locali è prevista per le 17, quando potrebbero arrivare informazioni più precise sul numero dei feriti e sulla dinamica dell’aggressione.

Il movente resta sconosciuto

Non è ancora chiaro che cosa abbia spinto l’uomo a entrare armato nell’istituto. La polizia non ha diffuso informazioni sulla sua identità, sull’età o su eventuali rapporti con la scuola. Le autorità stanno trattando l’episodio come un’indagine in pieno svolgimento e hanno chiesto alla popolazione di rispettare i cordoni di sicurezza e lasciare libera l’area ai soccorritori.

Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha definito quanto accaduto «un grave episodio» e ha fatto sapere che il governo sta seguendo gli sviluppi. «Non sappiamo ancora cosa ci sia dietro l’attacco», ha sottolineato, invitando a consentire a polizia e soccorritori di lavorare senza interferenze. Anche il ministro della Giustizia Gunnar Strömmer ha confermato che il governo è in stretto contatto con le forze dell’ordine.

L’attacco è avvenuto proprio nei giorni della ripresa delle lezioni dopo la pausa estiva. La Brinellskolan, che ospita circa 450 studenti, era già stata interessata lo scorso maggio da un allarme dopo il ritrovamento di una minaccia scritta all’interno di un bagno. In quel caso la polizia aveva successivamente escluso il pericolo e le attività erano riprese normalmente. Non esistono al momento elementi che colleghino quell’episodio all’attacco di oggi.