Il tumore gli aveva devastato il volto. E lui era diventato un altro. Irriconoscibile. Al punto da essere emarginato dalla sua famiglia. Nel villaggio da dove viene pensavano fosse una maledizione. Questa è la storia di Prosper approdato al Pascale di Napoli dalla Costa d'Avorio lo scorso agosto. Con la speranza di vivere liberamente, normalmente, dopo avere vissuto mesi nascosto nella foresta del suo villaggio, in un capanno, da solo. Si commuove il ragazzino, dopo un calvario durato 6 anni. Si chiama Prosper ed è in cura a Napoli. Festa a sorpresa nel reparto di Ematologia del Pascale, come racconta il portate de Il Mattino. Prosper oggi compie 18 anni. Parla solo francese, il ragazzo venuto dalla Costa d’Avorio, affetto da linfoma di Burkitt, curato con unguenti nel suo villaggio, considerato una maledizione divina dopo che il tumore gli ha alterato i tratti somatici, fino a renderlo irriconoscibile, e per questo è stato abbandonato dalla madre e dai suoi fratelli. In cura presso il Pascale dallo scorso agosto, dopo un intervento e quattro cicli di chemio, Prosper sta pian piano migliorando.
Oggi per lui è un giorno speciale e il reparto diretto da Antonello Pinto gli ha organizzato la festa di compleanno che non ha mai avuto. Torta, spumante, e anche molti regali. I medici che lo hanno in cura gli hanno regalato un computer. Ma i pacchi da aprire sono tanti: un orologio, due felpe, uno scheit, un modem e un Mac arrivato direttamente dalla California.
Come riporta il sito ilmattino.it a salvarlo l'associazione "Una Voce per Padre Pio" che opera in Costa d’Avorio. E' stato operato dall’equipe di Franco Ionna, direttore del reparto Maxillo Facciale dell’Istituto dei tumori di Napoli. Quando non è ricoverato Prosper vive nel centro Don Orione di Ercolano.
Il cancro gli deforma il viso: festeggia 18 anni e si commuove
La storia commovente dal Pascale di Napoli
Napoli.
