Il clan Di Lauro e la criminalità organizzata albanese nello spaccio della droga

Napoli Secondigliano: carabinieri e Dda arrestano 14 persone

Durante l’attività investigativa sono state complessivamente arrestate, quale riscontro, sei persone, e sequestrare altresì diversi kg di droga tra cocaina ed hashish...

Napoli.  

A partire dalle prime ore della nottata di oggi, i carabinieri dei nucleo investigativo di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare applicativa della custodia in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della procura della repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 14 persone gravemente indiziate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.

Le complesse ed articolate indagini sviluppate tra il 2020 e il 2023 dal nucleo investigativo carabinieri di Napoli, anche mediante mirate attività tecniche, e coordinate dalla direzione distrettuale antimafia della procura della repubblica di Napoli, hanno consentito - sotto un profilo gravemente indiziario - di documentare l’esistenza di un sottogruppo, riconducibile all’organizzazione criminale del clan “Di Lauro”, facente capo a Vincenzo Di Lauro.

Potendo agire nell’area del quartiere di Secondigliano, ma all’occorrenza anche al di fuori della stessa, è riuscito a costituire una struttura delinquenziale stabile realizzata per commettere una serie indeterminata di reati in violazione alla normativa sugli stupefacenti, ricostruire le modalità con cui il sodalizio è riuscito - in un periodo collocabile tra il 2019 e il 2020, a rifornire, con svariati quantitativi di sostanze stupefacenti, provenienti, presumibilmente, da organizzazioni criminali albanesi, i quartieri cittadini di Secondigliano e Vasto-Arenaccia, acquisendo illegalmente in questo modo ingenti somme di denaro.

Durante l’attività investigativa sono state complessivamente arrestate, quale riscontro, sei persone, e sequestrare altresì diversi kg di droga tra cocaina ed hashish.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.